Navigatori di Facebook: una preghiera per “agitarsi bene prima dell’uso”

Tuttavia, Signore, ti chiedo di non lasciarmi affogare in questo mare di finta compagnia“. E’ un passaggio, conclusivo, di una singolare preghiera “inventata” dalla Pastorale Giovanile della diocesi di Pinerolo e dedicata ai “navigatori di Facebook”.

In una fase in cui sono i “social network” – con le loro evidenti ambivalenze e gli inevitabili intrecci tra rischi e potenzialità, tra verità e inganno, tra amicizia e indifferenza – a occupare molta (troppa?) parte del nostro tempo particolarmente nell’universo giovanile, può essere utile – questa preghiera – per avviare un bel confronto su qualche frontiera: che ci fa un cristiano sul web? come ci deve stare? è opportuno che ci stia?

Si accettano suggerimenti, contributi, provocazioni. E io provo a metterne subito una: “Agitare bene, prima dell’uso”. E’ il titolo di una commedia uscita in questi giorni, ma forse vale anche per qualcosa di altro rispetto a un film sui rapporti genitori/figli.

Per leggere la preghiera, CLICCA QUI!

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Published in: on 28 febbraio 2010 at 19:01  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Ho pubblicato la frase estratta sul mio profilo di facebook ed ho inviato l’intero testo via e-mail a mia figlia diciassettenne (che ora è nella stanza vicino alla mia)… Un controsenso? Forse sì, forse no… ritengo comunque che la preghiera esprima in modo chiaro quale deve essere il giusto atteggiamento di ogni persona e di ogni cristiano rispetto alle grandi potenzialità (in senso positivo e negativo) offerte da questi nuovi mass media.

  2. questa preghiera può aiutare a rendersi conto, che ciò che si trova sul web, le persone che si conoscono e condividono i nostri pensieri, sono un sintomo di vuoto, una mancanza interiore, che andrebbe ricercata in Dio ma che molti giovani ignorano. Ma questa preghiera è anche un atto di amore di chi l’ha scritta, chiede protezione di tutte le persone coinvolte in questo vortice e la forza di aiutare con le parole di Dio. Ma allo stesso tempo è una richesta di aiuto per non farsi travolgere da questo stesso vertice che può arrivare a trascinare anche i più forti, anche i più fedeli.
    Grazie delle tue parole Patrizio, e insieme a te combatterò per non essere travolta in questo mare.

  3. Il web è, insieme alla macchina fotografica,il io strumento di lavoro. Ci passo tutta la giornata, da tanti anni. Ogni volta che accendo il computer rivolgo una brevissima preghiera al Signore. Non per proteggermi dai pericoli o dalle illusioni. Sono piuttosto smaliziato e assicuro che non è facile trascinarmi in qualche guaio. No, chiedo di proteggere me stesso e gli altri da quello che posso combinare io. Si può fare del male anche con una semplice frase, ci si può lasciare andare alla tentazione di sedurre qualcuno, si possono dare informazioni sbagliate o false, si può offendere, si può perdere e far perdere il tempo che è un bene prezioso. Come nella vita, ma con le possibilità in più che può dare la distanza dagli altri. Il web è sicuramente uno strumento utile, offre possibilità di avere informazioni che prima era impensabile avere. Ma va trattato con intelligenza e con rispetto. Guai se ci lasciamo risucchiare da lui. Guai se lo usiamo per non migliorare noi stessi e per fare del bene.


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