La soglia del mistero

Cosa è quella immagine? Di chi è quella immagine?”. Due domande, poste dal vescovo Mansueto Bianchi, all’inizio dell’incontro pistoiese con Barbara Frale dedicato a una riflessione sulla Sindone. Qualcuno, alla soglia del mistero, ha voglia di commentare?

Annunci
Published in: on 5 maggio 2010 at 06:00  Comments (3)  

The URI to TrackBack this entry is: https://diocesipistoia.wordpress.com/2010/05/05/la-soglia-del-mistero/trackback/

RSS feed for comments on this post.

3 commentiLascia un commento

  1. “Se uno mi ama osserverà la mia parola e il Padre mio l’amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”(Gv. 14,23). Il Signore è con noi ogni giorno, ci parla con la sua voce, ci abita addirittura assieme al Padre per la potenza dello Spirito con il suo corpo di Risorto, gli occhi della fede riconoscono il suo volto e nel suo volto, il volto stesso del Padre(Gv. 14,9). Questo avviene sempre più chiaramente, più nitidamente, quanto più noi impariamo con pazienza ad osservare la sua parola, ad ascoltarla, a comprenderla, a pregarla e a realizzarla. Almeno per me è un processo, putroppo, molto lento ma ciononostante molto reale. Può sembrarci incredibile ma avviene davvero: l’unico problema è la nostra lentezza che a volte può farci disperare, ma se abbiamo pazienza scopriamo, avanzando nel cammino, che anche in questo caso il Signore ci dice la verità. Questo è il grande mistero della fede e dell’amore, e rappresenta il tesoro inestimabile ed ineguagliabile che la Chiesa custodisce ed annuncia. Per questo il cristiano, nella fede, è il più ricco di tutti gli uomini, perchè Dio parla con lui, mangia con lui,prende dimora presso di lui.
    La Sindone invece è il più straordinario reperto archeologico di cui l’umanità sia in possesso ed è anch’essa a suo modo un mistero, anche se di natura diversa dal precedente, in quanto la scienza non riesce a spiegare come si sia potuta creare una tale immagine. E’ molto interessante seguire la vicenda della Sindone.
    Non dimentichiamo mai però l’essenziale su cui i media e a volte anche i cristiani non mostrano altrettanta sollecitudine, nonostante sia stato lo stesso Gesù ad insegnarci espressamente come colmare la nostalgia del suo volto e della sua assenza fisica, e quale sia il segno del nostro amore per Lui: “Se uno mi ama osserverà la mia parola e il Padre mio l’amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”(Gv. 14,23).

  2. Davanti a quel telo credo altra spiegazione teologica e spirituale non ci possa essere:
    “E questo perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte, con la speranza di giungere alla risurrezione dai morti.” (Fil 3, 10-11)

  3. Ogni qualvolta vi è l’esposizione della Sindone o se ne parla non si può non affrontare il tema del mistero. Il mistero di Dio. Il mistero della sua presenza nella storia dell’uomo. Il mistero del suo essere uomo. La Sindone è fede. A prescindere da chi fosse, realmente, l’uomo avvolto in quella veste. La Sindone è lì a ricordarci la presenza salvifica di Gesù fatto uomo. E non occorre aggiungere altro.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: