Se muore un “grande fratello”

Nell”edizione delle 13:30 il Tg1 (servizio pubblico, non dimentichiamolo) ha oggi aperto con la morte di un protagonista al “Grande Fratello” dedicandogli almeno 5 minuti: una eternità, secondo i tempi televisivi. 

Evidente  la commozione per una morte prematura di un personaggio comunque pubblico, ma non è un nuovo esempio di sapiente utilizzo del grande potere televisivo per distogliere, sopire, manipolare, ingannare, rimbischerire un popolo già abbondantemente distolto, sopito, manipolato, ingannato e rimbischerito?

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Published in: on 29 giugno 2010 at 21:07  Comments (2)  

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  1. 1° Luglio 2010

    Dice John Donne:”Ogni morte di uomo (aggiungo io:…anche di Pietro Taricone) mi diminuisce perché io partecipo dell’umanità”.

    Luca Lapi

    MITTENTE:LUCA LAPI
    CON CASELLA POSTALE 166
    50032 BORGO SAN LORENZO (FI)
    luca.lapi@alice.it
    MINISTRO STRAORDINARIO DELL’EUCARISTIA
    MEMBRO ELETTO NEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
    PARROCCHIA DI SAN LORENZO A BORGO SAN LORENZO
    VICARIATO DI MUGELLO EST
    ZONA PASTORALE MUGELLO
    ARCIDIOCESI DI FIRENZE

  2. Commuoversi per la scomparsa prematura di un giovane protagonista della nostra TV è normale, meno normale è che si usi questa notizia per non parlare di alcuni eventi che a mio giudizio sono gravi, come la condanna a 7 anni per Dell’Utri. Stiamo vivendo la crisi,stiamo parlando di misure che provocheranno un terremoto per i cittadini, come i colpi di maglio che stanno arrivando sui Comuni per minare i servizi alla persona. Stiamo parlando di legge sulle intercettazioni o sul Lodo Alfano bis.Tutto questo avrà ripercussioni importanti sulla vita di ciascuno di noi, ma non se ne parla in modo serio. Si potrebbe aprire un dibattito sull’etica nella informazione, ovvero come può la nostra democrazia salvarsi in una situazione in cui esiste chi possiede giornali, televisioni e controlla la Rai da capo del Governo? Ho provato sincero dolore per la morte di Taricone, ma l’uso che ne è stato fatto è davvero sapiente, purtroppo come un anestetico per le nostre coscienze. Di questo mi dispiace anche per Pietro e la sua famiglia.


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