Perchè pregare?

“Perchè pregare? Di questa espressione mi appartiene l’ultimo segno, il punto interrogativo. Non con la forza bilanciata di una domanda, ma con la spinta di un desiderio: il desiderio di soffiar via l’increspatura razionale che ancora mi trattiene, che rende la mia preghiera un tentativo, uno sforzo, una prova di dialogo verso un interlocutore che si cerca, a volte di pretende …”.

E’ l’attacco di un breve testo scritto da un caro amico, Massimo, impegnato nella comunità di Romena. Racconta il suo bisogno – e le sue difficoltà – davanti alla preghiera (“Di solito non mi allontano, la mente resta di vedetta e non molla la riva. Ma la sana inquietudine dell’andare oltre non mi lascia ed è questa che misura la mia fede”).

Pregare? Già: perchè – oggi – pregare?

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Published in: on 19 settembre 2010 at 07:33  Comments (4)  

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4 commentiLascia un commento

  1. La provocazione ha un senso nel suo contrario: perchè, oggi, NON pregare??????? Nella realtà di questi tempi difficili non riesco a trovare un solo motivo per NON pregare…….Basta ascoltare un qualsiasi notiziario…….o riflettere sul proprio quotidiano…….Chia ha una vita così perfetta da permettersi di NON pregare??????? NESSUNO.

  2. Carissimo Mauro,

    leggo con sorpresa ma anche con piacere alcune frasi della riflessione che ti ho trasmesso in questi giorni. Mi piaceva l’idea di comunicare a un amico alcuni pensieri su un tema che è così centrale per la fede, e di fronte al quale il mio atteggiamento è di viverlo come un richiamo, come un bisogno ancora incompiuto, come una prospettiva che non riesce ancora a realizzarsi. Ma anche come un cammino, che ho voglia di continuare, che in qualche modo mi chiama.
    Sento la forza del cammino di Gesù, sento di voler camminare nella sua strada, ma evidentemente il mio innamoramento ha i suoi tempi, le sue resistenze razionali. E il mio modo di pregare o la mia incapacità di farlo con tutto me stesso esprime tutto questo.
    Mi affido alle parole che ho scritto (presto usciranno sulla rivista della fraternità di romena, con cui cammino da tanti anni) quasi per tracciare un segno sulla mia strada. Le rileggerò fra qualche tempo. E chissà…
    Un abbraccio fraterno

  3. perché pregare oggi?

    Perché non posso fare a meno di rivolgermi a colui che mi sostiene ogni momento
    a colui che mi guida e mi protegge,
    che non mi fa intraprendere strade pericolose
    da cui potrei pentirmi.
    Come potrei ignorare il mio compagno di viaggio?
    a lui devo la mia vita.

    Giuseppe Messeri

  4. Quando Gesù compì il Suo primo miracolo (quello delle Nozze di Cana) Maria non Gli aveva chiesto di procurare il vino, ma si era limitata a dirGli “è terminato il vino”, invitando quindi i servitori a fare tutto ciò che Egli avrebbe chiesto loro. E ci fu vino per tutti. Penso quindi, riguardo al ‘come’ pregare, che non dobbiamo chiedere niente all’Altissimo, ma solo esporGli i nostri problemi, che peraltro Egli già conosce. Basta così. Sarà Lui, a provvedere. In modi che talvolta non riusciamoa capire.

    Alessandro Tonarelli


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