Quella “miccia” per don Santino

Conosco don Santino Brunetti, parroco a Maliseti di Prato e vicario episcopale per gli immigrati. Con lui, anni fa, sono stato in Terra Santa (fra i suoi impegni anche quello di tenere un serio collegamento, fatto di preghiera e di solidarietà, con quelle terre). Molto esposto su tematiche sociali, sempre nel solco della dottrina sociale, don Santino si “becca” periodicamente vari epiteti da chi, forse, prima di dare epiteti, farebbe bene a rileggere Vangelo e Magistero.

Pochi giorni fa si è “beccato” una lettera anonima con offese e minacce. Lui stesso, nel dichiararsi “sereno”, ha informato – quasi minimizzando – di aver trovato addirittura una miccia sull’altare. Una miccia, cioè uno strumento di morte, nel luogo dove rivive Cristo.

Devo dire che quest’ultimo particolare (anche se fosse motivato da uno scherzo, davvero di pessimo gusto) mi ha colpito. Non poco.

Sullo sfondo c’è la civilissima Prato: non terre di criminalità organizzata con segnali mafiosi; non situazioni da “terzo mondo” con violenza estrema. Ma, appunto, la civilissima e disperata Prato. Dove un sacerdote cattolico che fa solo il suo dovere di sacerdote cattolico si “becca” insulti e “messaggi” inquietanti.

Come inquietante, sempre a Prato, è la domanda che in molti ci facciamo: se in quel maledetto sottopassaggio al posto di tre donne cinesi fossero morte tre donne italiane, la comunità sarebbe stata chiamata al lutto cittadino?

Davvero belle le parole del vescovo Gastone: tutti, ma proprio tutti, “siamo accumunati dalla stessa umanità”.

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Published in: on 6 ottobre 2010 at 19:44  Comments (2)  

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2 commentiLascia un commento

  1. Difficile il contesto…..difficile commentare…….è una guerra tra disperati……. tra persone che si danno per perse…… e se fosse uno “scherzo” chi l’ha organizzato non è un po’ perso anche lui??????Credo che occorra molto equilibrio nell’aiutare le persone……i pratesi sono in ginocchio per l’immigrazione che crea lavoro a bassissimo costo…..gli immigrati sono soli e ghettizzati…….il cane che si morde la coda …. non si può, credo, aiutare gli uni dimenticandosi degli altri……… i poveri,materialmente e spiritualmente, non hanno colore politico…….sono trasversali……..Non possiamo discrimare i poveri e aiutare solo quelli che hanno idee politiche affine alle nostre……(cosa per altro molto umana la simpatia e l’antipatia)……è per questo che occore l’equidistanza dalle idee politiche e mettere al centro la persona più disagiata……e non dobbiamo, a mio parere, credere che sia sempre l’immigrato in quanto tale e in quanto oggetto di attenzione della parte politica per la quale simpatizziamo…….Questo potrebbe suscitare invidie e antipatie,e sfociare in gesti di disperazione totale come quello della miccia nel posto più sacro….ai piedi dell’altare di Dio, di Gesù Cristo….povero tra i poveri……un gesto fatto ai Suoi piedi……avrà posato il Suo sguardo su questo figlio così disperato(di sicuro nello spirito) che non ha “visto” altro se non mettere una miccia ????
    P.S. Lei, Sg. Mauro, mi fa scoprire il fianco…………

  2. Carisimo Mauro,c’è umanità e (Disumanita> La miccia ci deve far riflettere,come l’annegamento delle tre sorelle Cinesi.Di Prato conosco a fondo il modo di essere ed anche quello dell’AVERE,a 13 anni partivo da Comeana in Bicicletta ,per lavorare in filanda,facendo amche i turni di notte,La crescita di questa città è stata disordinata anche “URBANISTICAMENTE” ma il DISORDINE che preoccupa di più , è quello del rifiuto alla condivisione,e il riconoscimento UMANO., Ogniuno di noi è una ricchezza UTEROCENTRICA,e non per ERRORE,ma ESCLUSIVAMENTE per i MISTERIOSI DISEGNI dello SPIRITO SANTO,Queste realtà non sono condivise neppure da tanti SEPOLCRI IMBIANCATI che si DEFINISCONO CRISTIANI a Parole,Certo il processo indispensabile per l’AMORE CRISTIANO è molto difficile a viverlo e condividerlo,Non ci meravigliamo più di tanto.Oio,visto il contatto con la mia Diocesi per questo commento,Credo che lo SPIRITO SANTO ci metterà in condizione,di portare la pace dove ci sono conflitti,come gli attuali,;rendendo percettibile tramite i nostri comportamentiquel riflesso,per una compassione di DIO per tutti noi.
    Coraggio Don Santino,dobbiamo avere il coraggio di fare festa anche sulle nostre CROCI.che quotidianamente ci verranno poste o imposte : Un fraterno abbraccio, Carlo


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