Lo sbattezzo dell’aperitivo e la nostalgia di Dio

“Lunedi 25 Ottobre, in occasione della terza giornata nazionale dello “sbattezzo”, Il Partito Comunista dei Lavoratori di Empoli insieme al Circolo UAAR (unione atei agnostici razionalisti) di Firenze organizzano, presso il Circolo ARCI Santa Maria ( via livornese 48 Empoli) una serata sui temi della laicità e del libero pensiero.
Si inizia alle 19.30 con un Apericena, e a seguire, durante il dibattito, saranno trattati alcuni degli aspetti legati alla questione laica come ad esempio, il diritto degli studenti all’ora alternativa alla religione e lo “sbattezzo” ovvero la cancellazione volontaria dei singoli cittadini dai registri della chiesa cattolica.
Molti cittadini italiani, infatti, pur non praticando più la religione cattolica sono comunque conteggiati nel numero ufficiale dei cattolici a causa del fatto che sono stati battezzati.
Questo fatto, che per molti può sembrare marginale, assume invece un significato importante, sia in via di principio per chi si ritiene ateo o comunque libero pensatore, sia in termini economici e politici inquanto la Chiesa Cattolica usa da sempre il numero dei propri aderenti come arma di ricatto verso lo Stato ( si vedano i finanziamenti ingenti alle casse vaticane e le agevolazioni fiscali per le attività commerciali religiose).
L’invito è quindi quello di ” sbattezzarsi” cioè di inviare tramite posta una richiesta esplicita al parroco della Chiesa dove si è stati battezzati, affinchè questo provveda alla cancellazione del nostro nome dai registri.
Tutta la modulistica e le informazioni necessarie per “sbattezzarsi” saranno fornite durante la serata, a margine della quale verrà anche presentata la rivista di cultura “L’ATEO”.
Interverranno al dibattito: Baldo Conti, Marco Mangani e Ivano Pavani del circolo UAAR di Firenze.
Coordina gli interventi: Giacomo Cei del Partito Comunista dei Lavoratori di Empoli.

Un amico, che lavora a Empoli, mi ha girato questa prosa.
Iniziativa, quella del cosiddetto “sbattezzo“, che certo non mi scandalizza ma che – mi sia consentito – un po’ mi mette tristezza pensando a come nobili concetti (ateismo, razionalismo, agnosticismo) possano finire così in barzelletta, confusi con il rito (consumistico) dell’happy hour.
Triste anche perchè un gruppetto che si richiama a concetti importanti (comunismo, lavoratori, partito) finisce preda di una vecchia cultura che mi puzza tanto di consorterie e di logge.
Ma triste anche perchè, evidentemente, i goliardi dello “sbattezzo” – anticaglia ottocentesca – non conoscono bene il messaggio di Gesù e, magari, sotto sotto, vorrebbero tanto che qualcuno lo narrasse e, soprattutto, lo dimostrasse con i fatti.
Noi, che ci diciamo credenti, non siamo forse interpellati dalla barzelletta dello sbattezzo?

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Published in: on 20 ottobre 2010 at 20:25  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. a parere mio, chi non crede a una infinità dopo la morte è come non essere neanche nati, uno che muore appena nato che cosa ha fatto e avuto della vita? Come una che nasce sano e poi il “destino” vuole che rimane in carrozzina tutto il resto della sua vita, che cosa ha fatto per meritare ciò e che cosa ha avuto dopo quel brutto destino? E’ anche vero che nella storia la chiesa ha fatto tanti errori ma, secondo me, ancora molto peggio sono i preti che predicano bene e razzolano male, non dovrebbero meritare dei castighi esemplari da parte della Casa Madre?

  2. Patrizia, stai dando i numeri?????
    Come fai a dire che la Chiesa Cattolica – il cui compito dovrebbe essere seguire le orme lasciate da Gesù – dovrebbe cacciare via i FALSI cattolici?
    Come fai a dire che dovrebbe tenere dei colloqui, decidere chi sta con lei e chi sta contro di lei?
    Questi pensieri puzzano di medioevo, scusa la franchezza: un medioevo vergognoso in cui la Chiesa metteva all’indice qualsiasi testo inerente il libero pensiero e si macchiava dell’infamia di controllare i fedeli VIETANDOGLI la lettura della Bibbia senza un “mediatore”.
    Mediatore che tu vorresti introdurre nuovamente, mediatore con il compito di fare l’esamino e cacciare chi non è degno.
    Gesù non diceva che “non dobbiamo essere creduli, ma credenti”? I suoi insegnamenti ci hanno permesso una realizzazione incredibile: quella di poter decidere, di poter vivere liberi su questa terra amando il prossimo nostro come noi stessi.
    Il dono del battesimo reca in sè anche quello della Fede, e se quella Fede viene smarrita con il tempo sta alla Chiesa (che, nel caso non lo sapessi, vuol dire COMUNITA’) fare tutto quello che può per portare nell’orecchio di chi non crede la parola “dimenticata”.
    Davanti alla barzelletta dello sbattezzo bisogna rispondere con un servizio sempre migliore, sempre più forte verso il prossimo, e non certo con la repressione, sistema tristemente noto alla Chiesa nel passato, ma che con il tempo sta avendo la forza di lasciarsi alla spalle grazie a figure illuminate come quella di Giovanni Paolo II…

  3. La mia opinione personale è la seguente:mi chiedo cosa aspetti il Vaticano a ordinare ai suoi parroci di verificare se i battezzati, tutti i battezzati, sono cattolici praticanti o meno, nel qual caso previo colloquio informativo , via con la cancellazione….finalmente!!!!!!Non mi va di stare insieme agli atei ecc.ecc…..no…non mi va……!!! Non solo….è assurdo che sia la persona a chiedere la cancellazione dagli elenchi…dovrebbe essere la chiesa a “cacciare” i falsi cattolici……. e penso che dovrebbe cominciare quanto prima il controllo….. gli atei, gli agnostici ecc. dovrebbero sapere che è la Chiesa Cattolica Romana che non li vuole negli elenchi, non loro che chiedono di essere cancellati……Sarebbe l’ora che la Chiesa facesse chiarezza sul numero dei cattolici…dovrebbe essere rigorosa e mettere fuori coloro che non sono osservanti delle regole….La questione economica non la prendo neppure in considerazione……..Non vorrà il Vaticano dare le “tessere ” di cattolici a tutti in cambio dei vantaggi economici…….


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