L’indispensabile pulizia di cui sentiamo bisogno

“Ma soprattutto so che, ancora come un deva­stante tornado, s’è abbattuta non soltanto sul principale leader politico italiano e su un grup­po di suoi amici e amiche e conoscenti, ma sul­l’immagine internazionale del nostro Paese, sui discorsi tra genitori e figli, tra colleghi, persino tra passanti.

So che questa indagine, questa ar­ticolata ipotesi d’accusa col suo corredo di no­mi esotici e di intercettazioni piccanti, è esplo­sa fuori dal forno dov’era stata cucinata ripor­tando sul tavolo – e non solo quello delle istitu­zioni, ma anche quello da pranzo delle famiglie italiane – il fumo più che mai tossico della guer­ra tra settori del mondo delle toghe e settori del mondo della politica e un immangiabile ‘piat­to forte’ a base di potere, sesso e soldi.

So, poi, un’altra cosa molto importante. Tutto questo poteva non accadere. Questa escalation – il passaggio del presidente del Consiglio da possibile «parte lesa» a indagato principe nel fascicolo dedicato al cosiddetto caso Ruby – po­teva non essere sotto i nostri occhi e al primo posto nei nostri discorsi in un momento in cui su ben altro ci si dovrebbe concentrare per il be­ne del Paese.

Si può legittimamente argomen­tare sul motore di questo ennesimo e increscioso affondo giudiziario contro Berlusconi, ci si può persino interrogare sulle straordinarie energie investigative investite in questa vicenda da strut­ture centrali di polizia e dalla procura milane­se.

Ma ci si deve interrogare, credo, anche e so­prattutto su altro.

«In qualunque campo, quan­do si ricoprono incarichi di visibilità, il conte­gno è indivisibile dal ruolo», annotò con preoc­cupazione lo scorso 27 settembre il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco. Quella sua preoccupazione era ed è sentita da tanti. E in questi anni questo giornale ha ripetutamente ri­cordato a tutti – premier in primo luogo – che per servire degnamente nella sfera pubblica bi­sogna sapersi dare, e tener cara, una misura di sobrietà e di rispetto per se stessi, per ogni altro e per il ruolo che si ricopre.

Io non so, insomma, come si concluderà l’in­dagine milanese a carico del presidente Berlu­sconi. Ma so che deve concludersi presto.

A noi italiani, a tutti noi, comunque la pensiamo e co­munque votiamo, è dovuto almeno questo: un’uscita rapida da questo irrespirabile polve­rone. E ognuno deve fare per intero la propria parte perché questo avvenga con tutta l’indi­spensabile pulizia agli occhi dell’Italia e del mondo”.

E’ questa la parte finale di un editoriale firmato dal direttore Marco Tarquinio sul quotidiano dei cattolici italiani, “Avvenire”. Mi chiedo cosa sia accaduto, in questo Paese, per essere arrivati – e per tollerare di essere arrivati – così in basso. E mi chiedo quanto occorrerà per far ritrovare la dignità che merita a una parola (politica) oggi così tradita …

Annunci
Published in: on 21 gennaio 2011 at 06:54  Comments (7)  
Tags: , , ,

The URI to TrackBack this entry is: https://diocesipistoia.wordpress.com/2011/01/21/lindispensabile-pulizia-di-cui-sentiamo-bisogno/trackback/

RSS feed for comments on this post.

7 commentiLascia un commento

  1. Da Cattolica praticante sono delusa anche dalla Chiesa perchè non parla mai chiaro e sempre in generale quando si tratta di potenti, infatti Berlusconi si affrettò subito a precisare che Bagnasco non si era riferito a lui,
    Ora io vorrei sapere da Bagnasco quando mia figlia che ora ha 15 anni e frequenta con buoni voti la seconda liceo. frequenta il gruppo giovani in parrocchia, non sogna di fare la velina, a cui io sto cercando di insegnare a non vendersi mai a non cercare scorciatoie quando fra qualche anno forse si sarà laureata seriamente e nel mondo del lavoro si vedrà passare avanti chi scende a compromessi e se le va bene potrà lavorare in un colsenter (io spero che scappi a lavorare all’estero) cosa devo dirle se anche la Chiesa finge di non vedere lo scempio nelle famiglie italiane, padri che dicono di ragazze, poco più che ventenni, magari fossero fidanzate con un ultrasettantenne solo perchè ricco e potente, madri contente che le loro figlie frequentino le feste di Arcore e ricevano soldi per mantenersi e per mantenere anche le famiglie di origine, così dicono le giovani donne bisognose aiutate solo per generosità da Berlusconi.
    Povere famiglie della cattolicissima Italia se si sono ridotte a vendere le proprie figle poi ci si stupisce che alcune ragazzine adolescenti facciano sesso per farsi regalare aipod, cellulari di ultima generazione ecc. ecc. se l’esempio è quello che da il nostro presidente del consiglio, che regala seggi in parlamento, nei consigli comunali e posti di lavoro in televisione, alle sue amichette poi aumenta anche in piena crisi un pò di soldi alle scuole cattoliche restaura qualche Chiesa, a parole difende il Crocifisso e toglie le tasse ai locali commerciali posseduti dalla Chiesa, così si è comprato anche la Chiesa e il suo perdono. Mi spiace ma io non ci sto con 1000 euro ciascuno di pensione io e mio marito faremo sacrifici ma la nostra bellissima figlia non la venderemo. In questo momento ho anche dubbi se continuare a essere cattolica praticante tanto perchè perdere tempo a frequentare la Chiesa se quello che dice il Papa sulla castità moralità ecc. ecc. non lo ascolta nessuno e chi si sforza di ascoltarlo è considerato un cretino?

  2. Per Alessandro T. Forse intendevi la procura di GOMORRA, quella di SODOMA va bene per qualche altro politico….

  3. Io sogno una destra finalmente libera dal populismo, europeista, che difenda i valori della vita e della famiglia. Non che si arrocchi su se stessa difendendo l’indifendibile!

    Basta esempi truci e volgari per i nostri ragazzi, basta Berlusconi e i suoi lacchè!

  4. Il Cardinal Bertone ha detto che: “invita tutti, soprattutto coloro che hanno una responsabilità pubblica di ogni genere, in qualunque settore amministrativo, politico e giudiziario, ad avere e ad assumere l’impegno di una più robusta moralità, di un senso di giustizia e di legalità”.
    Mi chiedo e vi chiedo perchè non viene detto chiaramente il nome e cognome ( quindi SILVIO BERLUSCONI..) invece si parla sempre al plurale? E’ forse l’innominato?
    Marcello Suppressa

  5. L’unica cosa certa è che hanno ragione ad eccepir sul fatto che la Procura competente non è quella di Milano: è infatti sicuramente quella di Sòdoma

  6. Si tollera…si tollera,e….volentieri quando si va così spesso a cena insieme.
    Il resto sono solo paroleche vanno e vengono.
    g.baldi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: