Il coraggio (e la chiarezza) delle suore sul “caso Ruby”. E sulla donna-merce


Ci sono anche le suore anti-tratta, si legge oggi su “Avvenire” fra le promotrici di una manifestazione che si terrà il 13 febbraio in tutte le grandi città italiane “per rivendicare dignità, rispetto, lotta alla violenza e per difendere il valore della nostra dignità”.

Questo scrivono le promotrici (tra le altre, Gae Aulenti, Margherita Buy, Giulia Bongiorno, Cristina Comencini, Tiziana Ferrario, Inge Feltrinelli …), fra cui, appunto, anche suor Eugenia Bonetti, responsabile dell’ufficio “tratta e minori” dell’USMI, l’Unione delle Superiori Maggiori italiane.

“Non ci rendiamo conto – scrive suor Eugenia – che una prostituzione del corpo e dell’immagine della donna è diventata ormai parte integrante nei nostri programmi e notizie televisive, alla portata di tutti. Questo educa allo sfruttamento, al sopruso, al piacere, al potere, senza alcuna preoccupazione delle dolorose conseguenze sui nostri giovani che vi vedono modelli da imitare”.

La religiosa – racconta “Avvenire” – ha scritto in una lettera aperta in cui parla anche dei fatti riguardanti il cosidedetto “caso Ruby“.

Stessa cosa ha fatto, esprimendo “indignazione davanti all’indecoroso spettacolo offerto dal caso Ruby” suor Rita Giaretta, della Comunità Rut di Caserta.

Grazie, sorelle, per la chiarezza esemplare dei vostri scritti.

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28/01/2011 Lettera aperta da Caserta di suor Rita Giaretta
Caserta, 27 gennaio 2011, Festa di Sant’Angela Merici

«Se verrete a conoscere chiaramente che sono in pericolo la salvezza e l’onestà delle figliole,
non dovrete per niente consentire, né sopportare, né aver riguardo alcuno, se non potrete provvedere voi,
ricorrete alle madri principali e, senza riguardo alcuno,siate insistenti, anche importune e fastidiose»
(Sant’Angela Merici).

Da anni, insieme a tre mie consorelle (suore Orsoline del S. Cuore di Maria), sono impegnata in un territorio a dire di molti “senza speranza”. Un territorio, quello casertano, sempre più in ginocchio per il suo grave degrado ambientale, sociale e culturale, dove anche la piaga dello sfruttamento sessuale, perpetrato a danno di tante giovani donne migranti, è assai presente con i suoi segni di violenza e di vera schiavitù.

Come donna, come consacrata, provocata dal Vangelo di Gesù che parla di liberazione e di speranza, insieme alle mie consorelle, ho scelto di “farmi presenza amica” accanto a queste giovani donne straniere, spesso minorenni, per offrire loro il vino della speranza, il pane della vita e il profumo della dignità.

Oggi, osservando il volto di Susan chinarsi e illuminarsi in quello del suo piccolo Francis, scelto e accolto con amore, ripensando alla sua storia – una tra le tante storie accolte, la quale ancora bambina (16 anni) si è trovata sulle nostre strade come merce da comprare, da violare e da usare da parte di tanti uomini italiani – sono stata assalita da un sentimento di profonda vergogna, ma anche di rabbia.

Ho sentito il bisogno, come donna, come consacrata e come cittadina italiana, di chiedere perdono a Susan per l’indecoroso spettacolo a cui tutti, in questi giorni, stiamo assistendo. E non solo a Susan, ma anche alle tante donne che hanno trovato aiuto e liberazione e alle tante, troppe donne, ancora schiave sulle nostre strade. Ma anche ai numerosi volontari e ai tanti giovani che insieme a noi religiose credono nel valore della persona, in particolare della donna, riconosciuta e rispettata nella sua dignità e libertà.

Sono sconcertata nell’assistere come da “ville” del potere alcuni rappresentanti del governo, eletti per cercare e fare unicamente il bene per il nostro Paese, soprattutto in un momento di così grave crisi, offendano, umilino e deturpino l’immagine della donna. Inquieta vedere esercitare un potere in maniera così sfacciata e arrogante che riduce la donna a merce e dove fiumi di denaro e di promesse intrecciano corpi trasformati in oggetti di godimento.

Di fronte a tale e tanto spettacolo l’indignazione è grande!

Come non andare con la mente all’immagine di un altro “palazzo” del potere, dove circa duemila anni fa al potente di turno, incarnato nel re Erode, il Battista gridò con tutta la sua voce: «Non ti è lecito, non ti è lecito!». Anch’io oggi, anche a nome di Susan, sento di alzare la mia voce e dire ai nostri potenti, agli Erodi di turno, non ti è lecito! Non ti è lecito offendere e umiliare la “bellezza” della donna; non ti è lecito trasformare le relazioni in merce di scambio, guidate da interessi e denaro; e soprattutto oggi non ti è lecito soffocare il cammino dei giovani nei loro desideri di autenticità, di bellezza, di trasparenza, di onesta. Tutto questo è il tradimento del Vangelo, della vita e della speranza!

Ma davanti a questo spettacolo una domanda mi rode dentro: dove sono gli uomini, dove sono i maschi? Poche sono le loro voci, anche dei credenti, che si alzano chiare e forti. Nei loro silenzi c’è ancora troppa omertà, nascosta compiacenza e forse sottile invidia. Credo che dentro questo mondo maschile, dove le relazioni e i rapporti sono spesso esercitati nel segno del potere, c’è un grande bisogno di liberazione.

E allora grazie a te, Susan, sorella e amica, per aver dato voce alla mia e nostra indignazione, ora posso, come donna consacrata e come cittadina, guardarti negli occhi e insieme al piccolo Francis respirare il profumo della dignità e della libertà.

Sr. Rita e sorelle comunità Rut

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Published in: on 29 gennaio 2011 at 15:03  Comments (16)  
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16 commentiLascia un commento

  1. Gli interessa talmente tanto della deriva pornografica delle ragazzine che….si sono già chetati.
    Il silenzio parla!
    Forse hanno paura di perdere i Trenta Denari?

  2. Rispondo ad Antonello.
    Sarebbe piu logico definirsi “marxista” che “comunista” ma grande è la confusione: Marx fa una analisi e traccia una strada in risposta alla strafottenza del CAPITALISMO, ma il Comunismo che ha fatto???
    Gramsci diceva “chi vive… etc”
    Rifletti :essere partigiano vuol dire essere di parte e se ritieni giusto che il fine giustifichi i mezzi… vuol dire che non rispetti gli altri.
    Il risultato è la dittatura Stalinista e gli effetti del Comunismo nei paesi dell’est.
    Rifletti e non fare ri-ripetere due volte la storia.
    Rifletti a quello che ti dice un anziano, ma vai a rileggere la storia sulla liberta’ sessuale della donna.
    Io la prima LAP-DANCE (ad un prezzo di entrata proletario) l’ho vista ad una casa del popolo. Ciao e prega per me. paolo

  3. Grande la risposta di Lucio: Ci sono troppi farsi farisei.
    In settimana rispensavo al caso del parroco di Galcello in PRATO.
    Oggi ho sbirciato il caso dei Missionari del Preziossimo Sangue.
    Oggi ho letto della morte di una attrice e mi sono ricordato dell’ultimo tango. Mi e’ venuto alla mente “l’utero e’ mio e me lo gestisco io
    Oggi mi sono ricordato delle ammucchiate all’universita post68.
    E ho rivisto anche qualche Savonarola convertito che scomunica il Bunga Bunga.
    Forse che a Prato o a Pistoia i festini non si fanno? Vorrei continuare, ma sorelle, guardiamo prima alla trave…

  4. Dalla discussione così poco ampia della domanda di suor Rita Giaretta:”dove sono i maschi?troppa omertà,forse sottile invidia”,e dalla meraviglia del giornalista del Tirreno:chi l’avrebbe mai detto che una suora dicesse così?pongo una domanda anche più ampia:cosa significa popolo qui e oggi?chi è”laico”quale obiettivo MINIMO deve indicare?.Ricavo che per molti cosiddetti cattolici non è ancora venuto il tempo di elaborare il lutto che serpeggia: il salvatore delle libertà,il saggio che per la sua ricchezza non poteva certo rubare,l’arguto chansonnier che incanta il mondo e fa sorridere anche le nonne davanti alla tv, non è quello che speravamo in tanti.Dopo 17 anni di appelli ha coperto o almeno ignorato corruzioni, appalti truccati, vessazioni sui deboli (come pazienti delle cliniche privat; extracomunitari in attesa di cittadinanza o almeno di permesso di lavorare; giovani cui sottrae fondi per l’istruzione e il sostegno, e addita loro tronisti, fratellini, pupe e calciatori).Si appoggia a capi di stato che non perseguono nè giustizia nè democrazia.Ha rinunciato a governare e prende ogni lunedì l’imbeccata da uno o l’altro ministro forte.Spera nelle elezioni ma ora le rinnega temendo che appaiano foto scandalo,e intanto compra il silenzio delle persone e il voto di ex oppositori.Non vi basta che l’ex moglie da anni l’abbia dichiarato bisognoso di cure?E allora i vari Lucio e giuliano puntualizzano che chi chiede il rispetto delle donne non ha titoli per fare lezioni, che le accuse siano”più gravi del reato”,e magari che dovremmo smettere di scandalizzarci per “sciocchezze” e lavorare per il Terzo mondo.Come dire: basta perseguire il pane(perchè quello per ora ci rimane),chi se ne importa delle rose(come se l’Italia non fosse uscita per trent’anni dal discredito universale grazie alla DIGNITA’ del lavoro dei suoi cittadini ed emigrati e non al contrabbando e all’aggiotaggio tipo Parmalat).Come sghignazzava Totò:che mi frega che questo mi schiaffeggia?io non mi chiamo Pasquale!!
    Ma Cristo invece di organizzare un convegno o perfino un corteo per chiedere ai Farisei una riforma democratica del Tempio,non buttò giù qualche banco di cambiavalute e pizzaiolo?
    E chi mugugna: se n’erano viste anche prima…siamo tutti peccatori,la politica è sporca…figuriamoci se venisse un presidente gay… ognuno pensi alla propria trave nell’occhio…questo fa una scelta di civiltà e carità o invece di essere lievito di alcunchè accetta di non farsi neppure sentire?ritiene che l’etica nella politica sia solo una scelta di opportunità diplomatica verso “Cesare”, che va amministrata dalle Gerarchie in cambio di qualche favorino fiscale o simile? Carità vorrebbe dire TUTTI,ognuno con i propri canali: sei stato brillante,potremo ascoltare te come tutti ma se attenui le luci del Drive In,intanto se ascolti il consiglio di chi ti scelse per prima:tua moglie.Non tenere milioni di persone più povere di te,la loro testa e i loro bilanci, in ostaggio del tuo egocentrismo che di fatto ti ha privato di reale potere.Scegliti un successore, e come ha detto chiaramente Bagnasco,spiega subito,cioè non scegliti un consesso giudicante di comodo.Non sappiamo chiedere a lui nè ai nostri figli:cosa significa per te un”dovere”??
    Ovvio che come fra Cristoforo auspicava che a Milano non ci fossero nè sfidanti nè sfidati, uno che cerca giustizia a 360°chiede di non imitare i Toscani e i Signorini che vendono carne umana sia pure in pellicola e video, nè di plaudire a tutta una casta (anche di magistrati,e avvocati, politici,gazzettieri che se ne giovano)In parecchi abusano dell’autonomia del terzo potere per evitare una riorganizzazione dei tribunali e delle procedure,l’emersione degli evasori,la macelleria assistenziale o ecologica di alcune zone:è su questo che dovrebbe nascere un governo di responsabilità.
    Per il resto ognuno si tenga le sue idee, ma rinunci al qualunquismo che avvolge troppi italiani.
    Riccardo

    • Riccardo, sappiamo benisssimo che Berlusconi meriterebbe di essere mandato a casa. Io non l’ho mai votato,ma dovremmo chiederci perche’tanti lo votano. Dai sondaggi risulta che la stragrande maggioranza degli italiani non condivide i suoi comportamenti,ma le intenzioni di voto non cambiano.Perche?

      Forse perche’l’opposizione non riesce ad esprime una alternativa credibile. Troppi litigiosi e divisi e ancora ancorati a vecchi schemi. Come potrebbero andare d’accordo Vendola e Fini ? Potrebbero fare magioranza per scalsare Berlusconi e poi riuscirebbero a governare? Possiamo permeterci questo salto nel buio?
      *

      Fino a poco fa’ votavo PD,poi ho capito che in quel partito dettano legge gli ex DS e i moderati e i cattolici sono ridotti al ruolo di maggiordomi. Pero’ hanno perso milioni di voti.

      I cattolici non pensano ai “favorini” economici (l’esenzione Ici per gli immbobili della Chiesa e di altri enti
      con finalita’ sociali non fu’ stabilito da un governo di centro-siistra?),ma pensano soprattutto ai valori basilari. Tutta la sinistra europea si é fatta promotrice di leggi liberticide che hanno prodotto danni devastanti in alcuni paesi. E anche la sinistra italiana,in modo soft,cerca di andare sulla stessa strada.

      Sulla stampa di sinistra e in trasmissioni come “Anno Zero” e “Che tempo che fa’) sentiamoo continuamento irridere il Papa,la Chiesa e i nostri valori. Come possiamo votare da quella parte?

  5. ho apprezzato la lettera di Suor Rita Giaretta che pero’,oltre a Berlusconi,andrebbe indirizzata anche ad altri personaggi come Oliviero Toscani che vede la donna essenzialemnte come oggetto ,visto che ha pubblicato un calendario con 12 foto di organi sessuali femminili. Perche’certe ambienti culturali e politici fanno fatica a condannare l’iniziativa di Toscani? Forse perche’ appartiene alla loro stessa area? Queste sono le contraddizioni!

    I nostri Vescovi hanno parlato chiaro,ma non dobbiamo dimenticare che in anni recenti,molti di coloro che oggi si stracciano le vesti per la condotta di Berlusconi,sostenevano la liberta’ sessuale anche per i minori e consideravano la prostituzione una professione come tutte le altre. Noi cattolici non abbiano nulla da rimproverarci da questo aspetto,ma sono diffidente nei confronti di tanti “nuovi bacchettoni” che fanno i moralisti solo per convenienza politica.

  6. Sono un cattolico che da alcuni anni ha preso le distanze da questa gerarchia che continua a non prendere una netta posizione e dura critica sulle malefatte di questo orribile personaggio che ci sta governando da troppi anni purtroppo sostenuto altre che dal vaticano anche da politici che si professano cattolici.Inoltre è anche il principale responsabile della “qualità”del mezzo televisivo. Mi consola leggere quando hanno scritto le Consorelle.

    • franco ha scritto che da cattolico ha preso le distanze da questa gerarchia che non prende una posizione netta contro Berlusconi. Questo é uno slogan molto popolare tra i militanti di una certa area politica,che magari accusano di “ingerenze” i Vescovi o il Papa quando esprimono opinioni sui temi etici. Quindi adesso la Chiesa dovrebbe dire a chiare lettere che Berlusconi si deve dimettere….e se domani dicesse che si deve dimettere Bersani o Vendola andrebbe bene? Non credo.
      Le gerarchie ecclesiastiche devono avere un rapporto rispettoso e amichevole con tutti i governi,senza ovviamente condividerne tutte le scelte. Su Berlusconi i Vescovi hanno detto quello che dovevano dire e lo stesso faranno con altri, indipendentemente dal colore politico.

  7. Finalmente qualche cattolico che si indigna io sono cattolica praticante con tre figli due ormai trentenni che ancora non si sono potuti sposare perchè prima dovevano studiare poi trovare un lavoro una casa ecc. ecc. e un adolescente che frequenta la seconda liceo pensare che il presidente del consiglio frequenta ragazze dell’età di mia figlia mi fa orrore mamme fratelli padri che spingono le figlie e sorelle a vendersi è avvilente qualcuno in questo blog ha detto non possiamo giudicare io non giudico ma un presidente del consiglio che si presenta così si rende ricattabile e un presidente ricattabile è un pericolo per tutti se una ragazzina extracomunitaria fuggita da una comunità di accoglienza entra in casa del presidente del consiglio facendoli credere che è la nipote di Mubarak e lui ci crede (la telefonata in questura è provata non è un’invenzione dei giornali) vuol dire che noi abbiamo un capo del governo a cui si può far bere le più grosse balle per questo da cittadina penso che si debba dimettere come cattolica mi aspetto che alle voci delle Suore della lettera si aggiungano le voci del Papa e di Bagnasco ancora più chiare visto lo spettacolo indecoroso offerto ai giovani. La Chiesa non può stare zitta altrimenti si rende complice del degrado morale della famiglia e della società di oggi dove il solo dio in cui si crede è il denaro e per il denaro e il successo si calpesta ogni principio etico e morale.

    Mirella

  8. sono un uomo di 62 anni,con moglie due figlie femmine e due maschi tre nipotini,ho sempre lavorato per vivere,e certamente il fatto cosi come viene denunciato non è piacevole,facendo pero mente locale e andando indietro con i ricordi devo tener presente come continuamente giorno dopo giorno tutto quello che riguarda berlusconi sia stato sempre iper strumentalizzato dalla stampa e dai suoi avversari politici.Premesso questo,faccio una mia riflessione siamo certi che questo sia un caso dove sia la donna ad essere sfruttata?o non e piuttosto uno di quei casi dove e la donna a sfruttare certe possibilità,non mi sembra che stiamo parlando di donne alla merce di un magnaccia messe sul marciapiede ad adescare clienti.A me le donne di qui parliamo sembrano loro le cacciatrici di uomini. detto questo per quanto mi riguardo grande rispetto alla vostra iniziativa,ma secondo me non questo il caso rischiate solo di farvi strumentalizzare da una gazzarre che è solo politica,non centra il decoro della donna ne quello dell’uomo,questo e solo l’ultima trovata per far fuori un’uomo politico con un’arma che non politica,una considerazione,forse e meglio che ci riescono cosi, perche alla prossima gliela fenno finire come a kennedy,il che mi dispiacerebbe di piu. cordiali saluti Giovanni

  9. “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.”

    Comincio il mio commento con una frase di Antonio Gramsci sull’indifferenza. Perchè ho scelto proprio Gramsci e perchè proprio l’indifferenza? Il motivo è molto semplice: l’italiano medio ormai sa solo giudicare senza ascoltare, e in questo caso preferisce la linea dell’indiffeenza e se si domanda, all’italiano, che ne pensa del caso Ruby lui risponderà- beato Silvio che se lo può permettere- oppure – ha fatto bene chi non lo farebbe-.

    Marx disse che la storia si ripete sempre due volte la prima come tragedia la seconda come farsa (la prima dittatura fascista, la seconda dittatura berlusconiana).

    Io sono un ragazzo sono di ideologia comunista ma son un cattolico frequentante, ho sempre lottato l’ingiustizia e lo farò sempre a costo di scontrarmi con un fratello cattolico.

    Io sono un maschio e me ne vergogno per quello che ci fà apparire una sola persona perchè la gente è ormai abituata a non fare distinzioni io mi vergogno di essere italiano perchè oltre a passare per mafiosi passiamo anche per “papponi che sfruttano le minorenni”.

    Io sono un ragazzo cosentino che ha visto da vicino la vicenda accaduta a Padre Fedele. Persona davvero unica, persona che ha lottatto e lotta per far finire la prostituzione, ma come ormai tutti sanno la macchina del fango gli è andata a dosso, tutti gli sparavano a zero per togliergli quello che aveva creato, una casa di accoglienza per gli extracomunitarri e ora che manca poco per la sentenza della sua innocenza nessuno ne parla lasciando il nome di padre fedele macchiato di una cosa non commesa.

    Ecco cosè l’indifferenza ecco perchè l’italia si trova in questa situazione. La mia rabbia da comunista viene calmata dalla mia Fede perchè tutti andranno dal Signore e li chi ha peccato paga perchè io credo nella Giustizia Divina.

    Io il 13 sarò in piazza a protestare contro Berlusconi, a difendere l’orgoglio maschile e stare vicino a tutte quelle donne indignate come me perchè nell’italia malata ci siamo noi gente per bene.
    Antonello

  10. Gentili Sorelle, Gentili Signore ed Egregi Signori.

    Perchè questa sicurezza della colpevolezza del Presidente del Consiglio?
    Nessuno di voi ha dato ascolto alle parole di Monsignor Bagnasco? Non contano nulla la prudenza e la saggezza di quel recente discorso politico? Nessuno nota che Sua Santità, al riguardo, TACE?

    Io credo che occorra pentirsi di esprimere condanne a priori. Nessuno di noi poi è senza peccato! Scusate se dico questo, ma dalla lettera e dai commenti traspare una indebita condanna.

    E dico indebita perchè, oltre al fatto che si conosce di fatto, ad oggi, solo il suono di UNA campana, vi sono fondati motivi di ritenere le accuse più gravi del reato, e quindi del peccato.
    Nelle ultime ore stanno poi emergendo dei fatti che ci spingeranno forse a rivedere tutta la questione.
    Possiamo discuterne per giornate intere e non faremo altro che favorire il diavolo che si diverte alle nostre spalle,(come sempre).

    Detto questo, una cosa mi preme chiarire. Non sono d’accordo con la vergogna provata dalla Religiosa nei confronti di Susan.
    Il problema dello svilimento della donna nelle varie società non è nuovo ed è inutile, per me, scriverne.
    Ignoro da quale Paese provenga la Madre di Francis, quello che credo è che provenga da una realtà povera, ovunque sia.

    Conosco il problema parecchio approfonditamente, avendolo osservato da molto tempo, avendo operato per risolverlo ed avendo visto in terra d’Africa cose di cui la maggior parte degli Italiani non si immagina nemmeno.

    Non vi è nulla da vergognarsi di quello che sta accadendo in Italia in questi giorni. Non è nulla in confronto ai soprusi ed alle privazioni sofferte da tantissimi Popoli del terzo mondo.

    Cristianamente, ci dovremmo invece vergognare di fare, in massima parte, solo belle chiacchiere e nulla nei fatti per aiutare le popolazioni sofferenti ad alzare la testa e guadagnare la dignità che invece noi ci possiamo addirittura prendere il lusso di sbeffeggiare.

    In Italia anche il più povero di noi è veramente ricco.
    In Nigeria, per esempio, se non hai soldi, puoi vedere morire il tuo bambino, tua moglie o tuo marito per una cosa che in Italia curano gratuitamente con una semplice iniezione.

    Non sei sicuro che questa notte un disperato più abbrutito di te non venga a tagliarti la gola per rubarti poche cose miserabili.
    Quello che è stato fatto per Susan è una cosa bella. Il suo bambino E’ una cosa bellissima. Chi ci ha lavorato, Susan compresa, è degno di lode. Perchè vergognarsi di agire e fare del bene in un Paese dove c’è anche del marcio?

    Il marcio è ovunque, anche se non sempre appare nella stessa maniera.
    Mi piacerebbe che esistesse la possibilità di portare tutti i nostri giovani a vedere certe realtà del mondo. Farceli stare un periodo e fare in modo che condividano le stesse difficoltà di quella povera gente, la stessa miseria.

    Penso che al loro ritorno in Italia avrebbero una mentalità ben diversa di quelli che il Signor Piero ha sentito dire sciocchezze fuori dal cinema.

    Abbiamo bisogno di ringraziare il Signore per quello che abbiamo, che è tantissimo.
    Abbiamo bisogno di cominciare a fare veramente qualcosa di positivo ed abbiamo anche bisogno di smettere di scandalizzarci per certe sciocchezze con cui in questi giorni ci stanno tormentando.

    Siamo nel 2011, la bellezza di duemila ed undici anni dopo la nascita di Cristo. Ed ancora non sappiamo come comportarci cristianamente.
    Giuliano

    • Stavo scrivendo una lettera al direttore dell’Avvenire, visto il blog indirizzo diversamente questo mio commento.
      E’ indubbio che gli ultimi fatti di cronaca, dettati da miserie umane, infondono turbamento in noi cattolici, che assistiamo sgomenti ad un impoverimento morale ed etico. La degradazione dei costumi,fautrice di libertini episodi sta cancellando quella linea di irreprensibile condotta percorsa da altri uomini, titolati dalla storia nazionale ad essere ricordati. Credo però che non è ne utile ne salutare fermarci solo ad esprimere il nostro sgomento o la nostra riprovazione. Il tempo, le azioni e quanto sta “avvenendo” ci devono indurre a prendere decisamente posizione, a gridare forte che non siano questi gli esempi da rivolgere ai giovani, ai nostri figli. Non possiamo stare inermi ed “attendere” l’esito di un giudizio che altre istituzioni devono pronunciare. Come cittadini possiamo farci una opinione, ma come credenti abbiamo un dovere: possiamo e dobbiamo dare un giudizio morale, senza trincerarci a “contestualizzazioni” che non offrono chiarezza e punti di riferimento certi. Bene ha fatto suor Rita Giaretta ad esprimere da cattolica la sua indignazione. Un esempio da seguire che anche gli alti vertici della Chiesa dovrebbero fare proprio, alzando la voce, senza far sentire “isolata” (anche se non lo è) ciò che invece deve essere gridata e “scampanata” perchè possa essera da tutti sentita.

  11. Dove sono gli uomini, dove sono i maschi? Sono io il primo che risponde?
    Volevamo rispondere insieme a mia moglie, ma proprio questa provocazione ha fatto sì che risponda da solo.

    Viviamo una realtà sociale di cui il caso Ruby è la punta dell’iceberg. Siamo indifferenti a tutto ciò che accade al di fuori delle nostre mura; l’importante è il successo, l’affermazione, il potere (politico, economico, mediatico, ….). Dove è finita l’etica?
    Non sappiamo più dove sia nascosta: probabilmente il nostro mondo è talmente vuoto dei valori su cui è stata costruita la storia della nostra civiltà, che non è che non sappia dov’è l’etica, ma semplicemente non gli importa sapre cosa è e dove è.

    Non so se avete visto l’ultimo film di Albanese “Qualunquemente“: simpatico, brillante come sa essere lui, ma che tristezza!! E’ il canto di vittoria di chi si muove subdolamente, di chi sa gestire il potere, di chi trionfa calpestando tutto e tutti.

    Uscendo dal cinema mi sono soffermato ad ascoltare cosa dicevano i capannelli (soprattutto di giovani) che commentavano quanto avevano visto. Tutti parlavano con simpatia del protagonista, del suo modo simpatico di presentarsi, di come era riuscito a far divenire il figlio un “vero uomo”; nessuno riusciva ad andare oltre.

    Se questa è la lettura che diamo della società, se tutto è incentrato sull’avere successo con qualsiasi mezzo, allora ben venga Ruby e tutto lo schifo che è venuto a galla intorno a questo personaggio.

    Non sono solo le donne che devono sentirsi umiliate ed offese da quanto sta succedendo. Come uomo, come maschio mi sento umiliato da esseri umani del mio sesso che si comportano calpestando tutti, solo perchè loro hanno il potere e gli altri o le altre sono alla ricerca di quel potere.

    Vorrei chiedere scusa a nome loro, ma, poi, non mi sento di farlo perchè sono talmente distanti dal mio modo di concepire la sessualità che non si può parlare di raporti uomo-donna, ma di rapporti animali, magari di animali superiori, ma sempre animali sono.

    E’ l’ora di alzare una voce decisa, chiara, suonante.

    La Chiesa stessa, che spesso è accusata di maschilismo perchè da poco spazio alle donne, come fa a non sentirsi offesa da questi “maschi”? Come può tacere? Come fa a non prendere posizioni nette, decise?
    A chiusura di questa mia riflessione aggiungo una “Storia di famiglia“: è il comportamento normale che ogni famiglia dovrebbe avere di fronte a certi episodi, perchè la “Famiglia” società civile non agisce in questo modo.

    Questa è una normale famiglia italiana; una famiglia di quelle che usavano una volta e che ora si trovano un po’ di rado: babbo, mamma, figli e nonno. La nonna non c’è perché da tempo si sono separati.
    Questo è il breve racconto di quanto sta succedendo da un po’ di tempo. La storia rimane sospesa, perché ancora non è chiaro come andrà a finire.
    Un giorno uno dei figli, rientrando da un incontro con gli amici, dice: “Sai, mi hanno detto che il nonno è stato visto ‘ronzare’ intorno ad alcune ragazze”. “Ma dai, non è possibile! Tra un po’ è più vicino agli ottanta che ai settanta, che ragazze vuoi che veda. Saranno sue coetanee o quasi! Comunque cerca di sapere qualcosa di più preciso, perché non vorrei che ci fosse qualche vedova che gli ronza intorno per farsi sposare e poi magari ereditare la casa!”
    Qualche giorno dopo il figlio rientra e subito, con decisione afferma:
    “Ma quale vedova! Il nonno ronza intorno alle ragazzine di venti anni! e non ad una sola, ma a diverse!”
    “Sei sicuro, proprio sicuro?”
    “Al 100%”
    “Ma il nonno ha perso la testa?! Occorre controllarlo, non ci possiamo più fidare! Ecco perché spesso esce senza dire mai dove va!”
    Subito la famiglia inizia ad organizzarsi ed a prendere le sue misure di difesa:
    “Vai su Internet e guarda i movimenti di conto corrente e guarda se ci sono dei prelevamenti consistenti, fuori dalla norma”
    “Stasera occorre controllare in tasca della giacca il blocchetto degli assegni del nonno. Anzi, senza dirgli nulla, lo tolgo e lo metto in un cassetto”
    “Se trovo il Bancomat, graffio la banda magnetica, così per qualche giorno non lo usa finché non gliene danno uno nuovo!”
    “Occorre, comunque, riuscire a controllare per bene cosa fa, non possiamo trovarci di fronte a situazioni spiacevoli”
    “Altro che spiacevoli! È possibile trovarsi di fronte anche a qualche denuncia perché qualcuna di queste ragazzine è minorenne!”
    “Cosa possiamo fare, dobbiamo parlarne tutti insieme. Farlo interdire è difficile, ma dobbiamo porlo sotto controllo!”

    Piero

  12. “Poche sono le voci, anche dei credenti, che si alzano chiare e forti”, denuncia la sorella.
    Anch’io non mi so dare una risposta e ho molte, irrisolte domande.

    Osservo sgomenta i fatti e mi sembra che viviamo in un paese “ipnotizzato”, “drogato” da una proposta mediatica [che impedisce] di prendere coscienza, di innalzare il livello di consapevolezza su cosa conta veramente nella vita”, come ha osservato Lorella Zanardo nel suo bel libro e documentario Il corpo delle donne.

    Osservo lo scarso impegno con cui anche da parte cattolica si denuncia l’oscenità dilagante, che mi sembra soltanto l’ultimo tassello del più vasto silenzio che da una cinquantina di anni accompagna l’affermarsi in Italia della televisione commerciale, con la sua programmazione sempre più becera e avvilente.

    Il caso Ruby mi sembra solo l’esito privato di un fenomeno pubblico sotto gli occhi di tutti: l’oggettivazione del corpo femminile ridotto a semplice strumento di soddisfazione sessuale; la banalità e la volgarità erette a sistema di vita; il successo, il denaro, il potere comunque conseguiti come triade divina a cui tributare culto idolatrico.

    Come si è potuto non capire che il “disastro antropologico” ha radici e nutrimento in “questa” cultura promossa delle televisioni, in primo luogo quelle berlusconiane?
    Perché non abbiamo iniziato a preoccuparci fin dagli spogliarelli di Colpo grosso e dalle donnine denudate di Drive in?
    E, domanda ancora più drammatica, perché negli ultimi anni in Italia si è assistito, da parte di ampie fasce di mondo cattolico, al paradossale affidamento della salvaguardia della vita, della famiglia, dell’etica privata e pubblica a chi massimamente contribuiva a dissolvere ogni valore nelle coscienze?

    Mariangela Maraviglia

    • Mariangela ti domandi perche’ negli ultimi anni ampie fasce del mondo cattolico ha affidato la salvaguardia della famiglia e della vita a chi massimamente contribuiva a dissolvere ogni valore nelle coscienze… La Chiesa non ha affidato la difesa di questi valori a Berlusconi.l’ha chiesto a tutte le forze politiche,ma quale é stata la risposta da parte del centro-sinistra? Io votai per Prodi perche’ lo ritenevo e lo ritengo una persona integerrima,ma era sopraffatto dagli ex DS che su questi temi pensano in modo opposto. Infatti nei primi mesi del suo governo sembrava che i problemi piu’ urgenti fossero le coppie di fatto,l’eutanasia mascherata dal testamento biologico,l’aborto sempre piu’facilitato ecc. Nulla per sostenere le famiglie in difficolta’,le ragazze madri,aiuti alle donne per evitare l’aborto ecc. E da allora nulla é cambiato. Oggi il PD sotto la spinta di minoranze estreme e radicali
      ha formato una commmissione per inserire nel loro programma gli stessi temi sopra menzionati. Qui non si tratta di difendere dei valori cattolici, ma dei valori umani. Berlusconi da’ un pessimo esempio ai giovani certo,ma come ha ricordato qualcuno negli anni passati tutta la sinistra si batteva per la liberta’sessuale,prostituzione compresa. E ora fanno i bacchettoni?


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