Scuola: una questione che riguarda tutti. Ma proprio tutti.

Riceviamo (da don Massimo Biancalani e Mauro Matteucci del Centro di documentazione “don Lorenzo Milani” di Pistoia) e volentieri pubblichiamo, con invito a condividere ulteriori commenti su ua questione (l’emergenza educativa) che riguarda tutti. Ma proprio tutti. E su cui si è anche soffermato lo stesso presidente dei vescovi italiani (“Ho fiducia e stima in tutta la scuola”) card. Bagnasco. (mb).

MA ESISTE ANCORA LA POLITICA?
L’attacco ai docenti da parte del capo del governo è di una gravità estrema, perché colpisce un’istituzione basilare dello Stato, che inoltre attraversa una fase di profonda trasformazione, nella quale proprio l’azione degli insegnanti/educatori diventa ancora più fondamentale.

La scuola è chiamata infatti, a rispondere con urgenza a una serie di sfide della società, in cui il suo ruolo si conferma insostituibile. Additando gli insegnanti che inculcano idee politiche negli studenti , si mira a demolire la grande idea di una scuola democratica, inclusiva ed emancipatrice secondo il dettato costituzionale. Proprio in un tempo in cui, attraverso la pervasività dei media televisivi, si vuole distruggere i fondamenti etici dell’intera società.

Col pretesto che gli insegnanti prevaricano con le loro idee “sovversive” sui “sani” principi delle famiglie, un luogo di grande opportunità formativa viene trasformato in ghetti sempre più segreganti per i figli di un Dio minore, dai cosidetti “meno dotati” o “difficili”, ai diversamente abili, ai figli degli immigrati.

In questo disegno la contrapposizione tra scuola pubblica e scuola privata è strumentale e mistificante, perché unico è il loro fine culturale e formativo, che ha sempre il suo fulcro vitale nell’aderenza alla concretezza della realtà e nell’attenzione all’allievo: fuori, i giovani non esistono spesso come persone.

La bellezza del lavoro scolastico nasce proprio dalla reciprocità del rapporto quotidiano tra le persone, perciò la costruzione del sapere e della coscienza critica si realizza soprattutto “insieme”, come ha saputo esprimere splendidamente don Milani: Il problema degli altri è eguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia.

Ma esiste oggi, ancora una Politica nel senso più vero e autentico della parola?

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Published in: on 6 marzo 2011 at 12:43  Comments (1)  
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  1. Io e mio marito abbiamo studiato alla scuola pubblica per i nostri 3 figli abbiamo scelto la scuola pubblica perchè a nostro avviso era migliore di quella privata formava meglio, dava più spirito critico perciò basi migliori per affrontare la vita. Oggi con un figlio laureato, uno diplomato ( entrambi fanno il lavoro che desideravano fare )e una figlia in seconda liceo scientifico con un buon profitto mi ritengo una mamma molto fortunata ma sono grata alla scuola pubblica e agli insegnanti che dalla scuola materna all’università mi hanno aiutato e ancora mi aiutano ad educare i miei figli l’unica cosa che mi dispiace è che le ultime riforme Moratti e Gelmini stanno impoverendo e smantellando la scuola pubblica a favore della scuola privata. ( nell’ultima finanziaria ci sono tagli pesanti per la scuola pubblica e fondi raddoppiati alla scuola privata )


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