“Io sono come una Caritas quotidiana”

A proposito dei bonifici che avrebbe fatto a favore delle ragazze, Berlusconi risponde: “Può mai essere possibile che uno paghi con dei bonifici bancari una prestazione sessuale? Ma dove si è mai visto? Io sono come una Caritas quotidiana. Pago interventi chirurgici, il dentista, le tasse universitarie a tutti coloro che ne hanno bisogno”.

Così, ieri, le agenzie di informazione.

Di certo il presidente del Consiglio non ha ben chiaro cosa sia una “Caritas”, forse voleva solo fare una battuta. Ma che disagio davanti a questo tipo di battute (e di comportamenti) …

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Published in: on 17 marzo 2011 at 18:47  Comments (5)  
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5 commentiLascia un commento

  1. Peccato che gli aiuti Berlusconi li riservi solo a signore giovani e di bella presenza e agli amici che le reclutano per metterle a disposizione del sultano spero che la vera Caritas e la Chiesa in generale prendano le distanze chiare da questo personaggio i cattolici e gli italiani meritano un presidente migliore anche se hanno sbagliato a votarlo credendo alle sue bugie.

  2. Non sapendo dove commentare, questa nota (vedi: http://quarratanews.blogspot.com/2011/03/il-governo-vince-strasburgo.html) viene inserita sotto Berlusca…
    Che un risultato, in questo caso, lo ha ottenuto.

    IL GOVERNO VINCE A STRASBURGO

    Il governo italiano ha vinto la sua battaglia per il crocifisso.
    Ieri i giornali riportavano la notizia di cui diamo alcuni stralci tratti da La Stampa.
    È strano che niente sia ancora apparso sul blog del vescovo di Pistoia, solitamente attento e pronto a notare quanto avviene nel mondo, filtrato attraverso la dottrina sociale della chiesa.
    Imbarazzante pensare ‘andreottianamente’ che forse si aspetta di vedere la reazione Cei-Famiglia cristiana per allinearsi sulle posizioni di don Sciortino e di Bagnasco.
    * * *
    Crocifisso a scuola, assolta l’Italia
    Il verdetto della Corte europea:
    “Non si violano i diritti umani”.
    La Gelmini: una grande vittoria

    Il crocefisso può restare appeso nelle aule delle scuole pubbliche italiane. Questo è quanto ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo, che con una sentenza definitiva della Grande Camera, votata da 15 giudici su 17, ha dichiarato che la presenza in classe di questo simbolo non lede né il diritto dei genitori a educare i figli secondo le proprie convinzioni, né il diritto degli alunni alla libertà di pensiero, di coscienza o di religione.
    Per il governo italiano e il fronte pro-crocefisso è una vittoria a tutto campo. Nel motivare la sua decisione la Corte afferma come il margine di manovra dello Stato in questioni che attengono alla religione e al mantenimento delle tradizioni sia molto ampio. Ma i quindici giudici che hanno votato a favore della piena assoluzione delle autorità italiane sono andati oltre. Nella sentenza si legge infatti come la Corte non abbia trovato prove che la presenza di un simbolo religioso in una classe scolastica possa influenzare gli alunni.
    […]
    Il rappresentante della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa ha quindi sottolineato come la Corte abbia preso una posizione coraggiosa e abbia tenuto conto delle preoccupazioni che in questo momento gli europei esprimono nei riguardi delle loro tradizioni, dei loro valori e della loro identità.
    […]
    Alla lettura della sentenza, che è avvenuta in un’aula piena di studenti e funzionari del Consiglio d’Europa, erano presenti anche l’ambasciatore italiano Sergio Busetto, oltre agli ambasciatori cipriota e greco e ai rappresentanti della diplomazia armena, lituana, e di San Marino. […]
    «Esprimo profonda soddisfazione per la sentenza della Corte di Strasburgo, un pronunciamento nel quale si riconosce la gran parte del popolo italiano. Si tratta di una grande vittoria per la difesa di un simbolo irrinunciabile della storia e dell’identità culturale del nostro Paese», ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. «Il Crocifisso sintetizza i valori del Cristianesimo, i principi sui cui poggia la cultura europea e la stessa civiltà occidentale: il rispetto della dignità della persona umana e della sua libertà».
    [… – Fonte: La stampa, web, 18 marzo 2011]

  3. CARISSIMO ORMAI I CENTRI NEURALI DI COSTUI SONO AGGREDITI DALLA MELANINA,E SI FANNO SEMPRE PIU’ OSCURI (I NEURONI) C’E’ UNA DECADENZA PSICOFISICA INARRESTABILE,HO MANDATO A LUI TANTI MESSAGGI DOPO LA FORBICIATA DATA DA VERONICA,.INDUBBIAMENTE ,NON SI RENDE ANCORA COSCIENTE CHE IL TRAMONTO E’ INIZIATO,SOLO DOVREBBERO VERGOGNARSI COLORO SIA MASCHI CHE FEMMINE APPROFITTANO DI LUI E DELLE SUE (CARITATEVOLE AZIONI) GLI HO SUGGERITO SILENZI (RIPARATORI) MA NULLA ,PER ME E’ DIVENTATO COME PINOCCHIO QUANDO USCI’ DALLA TRATTORIA DEL GAMBERO ROSSO ,IL GRILLO PARLANTE LO INVITO’ A FERMARSI E RIFLETTERE,MA LUI VOLLE ANDARE AVANTI,MA IN FONDO ;SIA IL GATTO E LA VOLPE LO IMPICCARONO ALLA GRANDE QUERCIA, COSI’ RESTERA’ IMPICCATO DALLE (DONZELLE E DA MILS,SPERIAMO CHE ALLA FINE DIVENTI COME IL BURATTINO,CIOE’ UN (BAMBINO PER BENE) CON TANTO DI PENTIMENTI PER ESSERE PERDONATO ALMENO DALL’ETERNO PADRE, UN CARO SALUTO CARLO

  4. Ma finitela con la caccia al Berlusca che ci difende dai Comunisti assassini, dai Democristiani ladri e dai Clandestini oziosi e delinquenti! La maggioranza degli italiani è scandalizzata non dai trastulli di Berlusconi, ma dalla degenerazione della Chiesa (apertura dl Mondo in peccato mortale, pedofilia, venalità). Lasciateci in pace e finché dura godetevi i privilegi concordatari. Dovreste pagare la pigione allo Stato Italiano che invece vi paga lautamente di tasca nostra. Non chiamate più ‘deicidae’ i giudei che fecero crocifiggere Cristo. Giusto, siete voi adesso che lo crocifiggete ogni giorno. Siamo alla vigilia di grandi rivolgimenti: preparatevi a sparire. – S.V.

  5. Caro Mauro
    cercherò di essere pacato!!!
    Questa è la seconda volta che il presidente del consiglio ci chiama in causa facendo riferimento alla caritas. A Villa Certosa non ho visto la scritta “centro di ascolto caritas”…forse mi è sfuggito qualcosa.
    Io credo fermamente che la “battuta” non ha offeso me che lo ritrovo come “collega” ( ed avrei tutte le ragioni per esserlo!!!) ma ha offeso le tante persone e famiglie che arrivano a nostri centri. Persone vulnerabili che hanno quasi vergogna a chiedere aiuto. Pensiamo a coloro che hanno perso il lavoro e si ritrovano a dover chiedere ad una caritas un aiuto per mandare avanti la famiglia.
    Mi viene in mente quello che diceva Paolo VI : “non è da dare come carità ciò che è dovuto per giustizia”.
    Quindi sig Presidente del Consiglio non c’è bisogno che lei faccia il benefattore..ci basterebbe che Lei facesse davvero il Presidente del Consiglio ( se gli riesce e se non gli chiediamo troppo) e mettesse all’ordine del giorno del suo Governo un piano per contrastare la povertà ed aiuti concreti per sostenere le famiglie. Gli volevo ricordare, inoltre, che esiste la sanità pubblica…dove si fanno le operazioni e dove si curano i denti. Ah già forse nella sanità pubblica non si fanno operazioni di chirugia estetica!!!
    Marcello Suppressa
    umile direttore caritas


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