Giovanni Paolo II: come lo ricordo io

Rendersi conto, testimonianza dopo testimonianza, della sorgente da cui proveniva la sua straordinaria generosità nell’agire: il rapporto con Cristo“. Così mons. Slawomir Oder, prete polacco nato nel 1960 e postulatore nella causa di beatificazione di Giovanni Paolo II, risponde – in questo numero del settimanale “Toscana Oggi” – alla domanda di Elisabetta Giudrinetti su un “aspetto particolare” che può averlo colpito nei cinque anni del processo.

E’, appunto, “l’aspetto mistico” di papa Wojtyla, il suo essere “uomo che viveva la presenza di Dio, che si lasciava guidare dallo Spirito Santo in dialogo costante con il Signore”, ad aver colpito maggiormente il postulatore.

Ma noi, noi che abbiamo vissuto il pontificato wojtyiliano fin dall’inizio di quell’incredibile 1978, oppure noi che lo abbiamo incontrato dopo e che siamo cresciuti con un papa che ci invitava tutti a “non avere paura”, ciascuno di noi, praticanti o meno, che ricordo concreto abbiamo del grande pontefice beatificato il primo maggio 2011, seconda domenica di Pasqua?

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Published in: on 25 aprile 2011 at 16:02  Comments (4)  
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4 commentiLascia un commento

  1. Che cosa fu per me Papa Giovanni Paolo II? Il suo avvento al pontificato fu la percezione viva del soffio dello Spirito su una Chiesa e un mondo assopiti e confusi, feriti da eventi traumatici come la gaia rivoluzione del ’68 e le “follie” del post –concilio, che avevavo messo in ombra tutto quanto sapeva di soprannaturale. La sua esortazione: non abbiate paura!, il suo rimettere al centro Cristo, il suo ricordare all’uomo la dignità di figlio di Dio, destinato alla Vita, e anche la sua capacità di rendere la Fede e la Chiesa significative per il mondo, hanno rigenerato la Speranza, hanno cambiato l’orizzonte.

  2. Giovanni Paolo II è stato un buon Papa, era un grande comunicatore ma a mio avviso anche un conservatore niente a che vedere con il mio grande Papa Giovanni 24 lui si che aveva portato uno spirito nuovo e riformatore nella Chiesa. Giovanni Paolo II ha combattuto il comunismo ma in Cile si affacciò alla finestra con Pinoscè avvallando in qualche modo una dittatura orrenda, non sostenne Romero in America Latina, non fece niente per svelare i segreti della banca del Vaticano, non fece niente per fare chiarezza sugli scandali della pedofilia a mio avviso ha dato troppo potere all’Opus Dei e a Comunione e Liberazione insomma anche lui è stato un pò troppo dalla parte dei soldi e del potere ma non si può pretendere troppo da un uomo solo bello il suo non abbiate paura e il suo rifiuto dell’accanimento terapeutico alla fine della sua vita.

  3. Andrea 1955. Giovanni Paolo secondo e’ stato il quinto papa della mia vita, la cosa che piu’ mi ha colpito di Lui e’ stata la frase “NON ABBIATE PAURA; APRITE IL CUORE, LA VITA, TUTTA LA VOSTRA REALTA’ AL CRISTO” e in questo mi sento di dire che Lui ha realizzato in se questa frase dandocene esempio credibile.

  4. Laura classe 1963. Ero quindi un’adolescente quando nell’ottobre 1978 Karol Woityla divenne papa. Ricordo perfettamente quel momento, cosi’ come la frase rimasta famosa “ma voi mi corigerete” a proposito del suo italiano ancora stentato. Lo ricordo bene quel momento anche perché (pur quindicenne) cercavo di seguire da vicino la vita della Chiesa e rammento un’atmosfera di perplesià di fronte a questo papa straniero, in controtendenza alla tradizione vaticana… e ancora non sapevamo QUANTO in controtendenza!! Non so dire se il pontificato di JPII abbia avuto o meno delle ombre… probabilmente si’ e questo sia perché nemmeno la Chiesa è perfetta, sia perché sono poi emerse note ‘nefandezze’ di cui dubito lui fosse all’oscuro… quello che è certo che che il suo pontificato ha segnato una svolta epocale sia nei rapporti tra il fedeli e il papa stesso (forse non tanto nei confronti di certo clero, ma verso il papa si’)sia nei rapporti tra la Chiesa e la comunità civile… tante cose sono cambiate (secondo me in meglio) dal 1978 ad oggi (prese di distanze da scelte politiche non moralmente corrette, condanna del potere mafioso, indicazioni – se Dio vuole – un po’ piu’ chiare su certi peccati moderni – per esempio le vacanze trascorse in villaggi turistici in paesi del Terzo Mondo che sfruttano i locali lasciando loro solo le briciole – e ancora, finalmente, un po’ di mea culpa da parte di una Chiesa che, pur corpo mistico di Cristo, si riconosce costituita da uomini e quindi fallibile!!)… tante cose devono ancora cambiare ma resta il fatto che Giovanni Paolo II ha segnato un punto di non ritorno, un sicuro progresso nell’avvicinamento della Chiesa popolo di Dio alla Chiesa Corpo di Cristo!


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