Giornalisti e ambiente a Pistoia: le 12 parole di papa Benedetto

 Se ne parlava, nei corridoi del Forum, ma le probabilità effettive erano date per assai poco numerose. Il fatto che, in Italia, oggi sia giornata referendaria su temi scottanti come acqua e nucleare rendeva ancora più difficile la probabilità.

Oltretutto papa Benedetto XVI aveva già parlato – e con quale forza! con quale chiarezza! – pochi giorni fa ad un gruppo di diplomatici che si sono accreditati in Vaticano: aveva parlato di “ecologia umana” come di una “necessità imperativa”; aveva parlato della necessità di “rivedere totalmente il nostro approccio alla natura“.

Le probabilità che intervenisse ancora, davanti a tutti durante l’Angelus, per un saluto al Forum dei giornalisti cattolici per la Salvaguardia del Creato (organizzato da Greenaccord si stava concludendo a Pistoia proprio in quei minuti), erano davvero poche. A renderle impensabile un nuovo intervento anche il fatto che, già all’inizio del Forum, il papa aveva inviato a Greenaccord un suo saluto.

E invece è accaduto: papa Benedetto XVI, all’Angelus di una domenica così importante come quella di Pentecoste, ha citato Pistoia, ha citato Greenaccord, ha citato il titolo del Forum (“Lo spazio comune dell’uomo nel Creato“). E ha aggiunto dodici parole, che solo ai più distratti possono apparire rituali. “Ai giornalisti impegnati per la tutela dell’ambiente va il mio incoraggiamento“.

Attenzione: non ha aggettivato, non ha parlato solo ai credenti ma a “tutti” i giornalisti impegnati su frontiere così difficile. E li ha “incoraggiati“.

Quando, pochi minuti dopo mezzogiorno, è arrivata in diretta la notizia al nuovo presidente di Greenaccord Alfonso Cauteruccio, stavo presiedendo l’ultima sessione del Forum.

Stavano proprio parlando due giovani colleghi emiliano-romagnoli che avevano appena finito di presentare un loro documentario, autoprodotto, per raccontare una piccola ma significativa storia locale: l’enorme consumo di territorio derivante da scelte urbanistiche spesso non partecipate con i cittadini ma solo con i portatori di interessi particolari. E stavano raccontando, i colleghi, le non poche difficoltà a ottenere trasparenza e informazioni da enti locali spesso interessati a “fare cassa subito” con gli oneri di urbanizzazione lasiando però in eredità interi quartieri senza servizi e con enormi problemi di vivibilità e viabilità.

“Le cronache locali – raccontavano i colleghi – danno spazio solo ai comunicati stampa ufficiali e allora noi ci siamo autoprodotti questo documentario” (che, per inciso, non deve essere molto piaciuto a certi potenti locali).

A quel punto sono arrivate le parole del papa, l’incoraggiamento del Santo Padre a tutti i giornalisti impegnati – in questo caso sulle frontiere dell’ambiente – a fare bene il loro mestiere.

Bello, vero?

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Published in: on 12 giugno 2011 at 14:01  Comments (3)  
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3 commentiLascia un commento

  1. Bella conclusione per un convegno che meritava maggiore attenzione da parte dei media e non solo. Non un convegno di immagine, come tanti altri, ma un’occasione ricca di stimoli per riflettere, senza luoghi comuni o pregiudizi ideologici, su una tematica che ci coinvolge davvero tutti.

    • Grazie, Isabella. Purtroppo non sai che fatica per aiutare l’ufficio stampa di Greenaccord a far passare, in Toscana e a parte le cronache locali, qualche rigo. Meno male abbiamo sfondato, con l’ottimo Lancisi, sul “Tirreno” con una bella pagina. Ma la grande (sic) stampa toscana, specie in certe pagine “culturali”, quando vede qualcosa che ha a che fare con “cattolico” si ritrae a riccio. Prevenuta e pregiudiziale. E anche impigrita.
      In tre giorni ci sarebbero state un sacco di storie vere da raccontare (notiziabili, e non poco), con molti spunti per ulteriori riflessioni e approfondimenti. Ma – mi chiedo – esiste un giornalismo in questa Regione?
      Seconda domanda: se Greenaccord avesse avuto qualche migliaio di euro da spendere in “comunicazione”, avremmo avuto gli stessi rifiuti (potrei farti almeno cinque nomi di colleghe e colleghi “importanti” in Toscana) collezionati con il forum sull’ambiente di un’associazione francescana?
      E poi, in una regione così provinciale, si finisce per scoprire che il papa, all’Angelus, cita Pistoia, Greenaccord e il nostro convegno …

  2. Sì, è stato proprio bello. E, come e mi ripeteva sempre Carlo Carretto, “il caso non esiste”.


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