Scelte

Il giorno dopo le proteste (e le violenze) contro la TAV (saranno tutti matti, in Val di Susa, a protestare contro questa Alta Velocità o saranno tutti sbagliati i timori, a Firenze, per un tunnel che farà risparmiare ben 10 minuti 10 fra Bologna e Roma?). E a proposito di investimenti per le infrastrutture, in un Paese dove troppo spesso a grandi lavori corrispondono grandi interessi anche dalla criminalità organizzata.

A Pistoia c’è chi tira in ballo l’ipotesi – sulla quale, peraltro, tutte le istituzioni pubbliche già sembrano d’accordo – di terza corsia per l’autostrada verso il mare. Si pensa di  spendere centinaia di milioni per favorire il vecchio sistema di spostamenti via gomma in un contesto in cui una importante linea ferroviaria (quella che collega Pistoia a Viareggio) è costretta nel limite di un binario unico.

Non sarebbe il caso – chiede qualcuno – di spostare quel tipo di risorse (su un sistema autostradale, oltretutto, ormai privatizzato e con lautissimi profitti per pochi illustri “imprenditori”) dalle infrastrutture autostradali a quelle ferroviarie puntando anche sulla messa in sicurezza contro il rischio idraulico?

“Appare necessario rivedere totalmente il nostro approccio alla natura. Essa non è soltanto uno spazio sfruttabile o ludico. È il luogo in cui nasce l’uomo, la sua casa, in qualche modo. Essa è fondamentale per noi. Il cambiamento di mentalità in questo ambito, anzi gli obblighi che ciò comporta, deve permettere di giungere rapidamente a un’arte di vivere insieme che rispetti l’alleanza tra l’uomo e la natura, senza la quale la famiglia umana rischia di scomparire. Occorre quindi compiere una riflessione seria e proporre soluzioni precise e sostenibili“.

Parole forti, dette non da un fanatico estremista ma da un uomo anziano, vestito di bianco, che tutti conosciamo per nome e numero romano: Benedetto XVI.

Annunci
Published in: on 28 giugno 2011 at 13:55  Comments (3)  
Tags:

The URI to TrackBack this entry is: https://diocesipistoia.wordpress.com/2011/06/28/scelte/trackback/

RSS feed for comments on this post.

3 commentiLascia un commento

  1. La Tav per me va fatta però si doveva dialogare prima con le popolazioni spiegare bene cosa si doveva fare i problemi e i benefici e fare ascoltare le critiche e confrontarsi con i dissidenti non far cascare tutto dall’alto il tunnel sotto Firenze mi sembra che costi e benefici non ne valga la pena.

  2. Solo un paese come l’Italia rischia di sforare la scadenza del 30 giugno e perdere i finanziamenti della comunità europea per un progetto relativo alle infrastrutture.
    Questo per me è sinonimo di forte arretratezza “culturale”!!!
    Francesco Castagna

    • Per quanto mi risulta il progetto TAV in Val Di Susa (con 70 Km di scavi in galleria) ha un costo complessivo di circa 22 miliardi di euro e l’eventuale contributo dell’Unione Europea è di circa 3 o 4 miliardi di euro: quindi, in un Paese con un debito pubblico gigantesco come l’Italia, si tratta di trovare circa 18 miliardi di euro per la TAV in Val Di Susa.
      Gigantesche risorse pubbliche a beneficio di grandi affari e sostanzialmente inutile (l’attuale tragitto ferroviario è sottoutilizzato e spendendo molto meno potrebbe essere modernizzato e anche a Firenze vale lo stesso ragionamento: c’è un progetto di attraversamento della TAV in superfice che costerebbe meno della metà del sottoattraversamento).
      A propostito: com’è che nessuno dei “moderni” rimasti con la testa nel secolo passato… si preoccupa dei tragitti orizzontali delle ferrovie, che in molti tratti (come quello da Pistoia a Lucca), sono ancora a binario unico, cioè quello costruito nel XIX secolo?
      L’arretratezza culturale, a mio parere, è quella di chi continua a ragionare con la “testa sviluppista” del secolo passato e non vuole prendere consapevolezza che quel tipo di mentalità non tiene conto della limitatezza delle risorse del pianeta terra (e anche di quelle finanziarie dello Stato italiano) e che c’è urgenza e necessità di UN’ALTRA IDEA della MODERNITA’ che costruisca un’economia qualitativamente diversa e sostenibile, tramite un’altra politica che ridefinisca le PRIORITA’ nella destinazione delle risorse finanziarie pubbliche (preoccupandosi meno degli affari e dei profitti di pochi e mettendo al centro dell’impegno politico i “BENI COMUNI FONDAMENTALI” e il “BNE COMUNE” della stragrande maggioranza dei cittadini).


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: