Padre Alfredo Bellini, il missionario che lascia libri. E una radio.

«Diceva sempre – racconta Alessandrache in vita una persona o lascia dei figli o lascia dei libri. Era continuamente informato dei fatti del mondo. Nella sua valigia, con solo due stracci dentro, c’era sempre una tv portatile con cui seguiva e commentava anche i fatti italiani».

Alessandra (di Quarrata) è la nipote di don Alfredo Bellini è parla così di suo zio – dalle colonne del quotidiano “Il Tirreno” che oggi dedica, giustamente, un grande spazio al missionario – raccontandolo dopo la sua morte.

Aveva 90 anni, il missionario quarratino, e aveva scelto il Brasile rientrandovi per l’ultima volta anche cinque anni fa, a un’età evidentemente elevata. Aveva scelto il Brasile e i poveri. Aveva scelto di evangelizzare anche tramite i media: una radio, oggi diventata anche tv. Aveva scelto di raccontare, e testimoniare, Gesù Cristo in un contesto di enormi distanze, e di conseguenti ingiustizie, fra chi sta bene e chi sta in sofferenza.

Qualche anno fa, in uno dei forum di Greenaccord dedicati al rapporto fra ambiente e giustizia, si collegò in diretta – dalla “sua” radio – e a Pistoia arrivò la voce, freschissima, di un “ragazzo” over 85.

«Per mio zio – continua Alessandra – i poveri non si aiutavano con l’elemosina ma aiutandoli a lottare per i loro diritti e la loro dignità”.

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Published in: on 8 agosto 2011 at 14:18  Comments (1)  
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  1. Grande Padre Bellini !
    Era il 22 Agosto 1985 quando Padre Alfredo mi ospitò per due giorni nella Casa Conboniana di Rua da Cruz 55 a San Luis nello Stato del Maranao in Brasile.
    Sono stato due giorni immerso nella semplice e calda ospitalità dei Comboniani, facendo tante visite alla sua gente e lunghe chiacchierate durante le quali mi parlava di “Radio Educadora”.
    Allora era soltanto un progetto, ma poi è diventato realtà.
    Che bella persona sei Padre Alfredo!
    Ti porterò sempre nel mio cuore.
    Quanto vorrei che altre persone, che non hanno avuto la fortuna di conoscerti, avessero potuto trascorrere due giorni con te…..
    Sono sicuro che l’umanità avrebbe avuto da guadagnarci.
    Sono altrettanto sicuro che oggi sei dal Padre Celeste a raccogliere il premio, riservato ai giusti, dell’eterna felicità.


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