Stili di vita e primato della contemplazione

Cerchiamo “il primato della contemplazione”. E’ l’invito di un professore universitario italiano, docente di Etica Ambientale,  Luciano Valle, al convegno di Greenaccord che si sta svolgendo a Cuneo sul rapporto fra democrazia, media e solidarietà. “Nel senso laico di Nietzsche” – ha precisato Valle nel clima di una iniziativa aperta a giornalisti di tutti i continenti e di tutte le fedi religiose – aggiungendo di riferirsi a quella contemplazione “che ti toglie la ruggine del possesso, dell’avere e che ti regala il senso del limite, la conoscenza pulita dei bambini”.

Prima di lui aveva parlato un altro universitario, Luciano Canova, economista alla “Cattolica” di Milano. E aveva spiegato molto bene i limiti dell’economia ortodossa nelle scalte di politica ambientale” (e non solo). Lezione molto tecnica, ma anch’io ho capito il senso: il mercato non è l’unico sistama possibile per produrre “reddito”. E sperare di risolvere tutto in termini di “conflitto” non è poi neppure così intelligente come sembra, visto che “cooperare” addirittura conviene: sia perchè regala motivazioni e felicità, sia perchè produce perfino reddito.

Prima di loro due esperti dal mondo: il brasiliano André  Villas-Boas (sui crimini nella foresta amazzonica in rapporto ai diritti dei popoli indigeni) e il marocchino Belkacem Mostefaui, sociologo all’Università di Algeri (sul peso dei nuovi media nelle “rivoluzioni” del Nord Africa).

Le parole pratiche e quelle teoriche convergono nell’appello di Valle a riscoprire “il primato della contemplazione” con tutta una serie di comportamenti pratici possibili per cambiare i nostri “stili di vita”.

Proprio sicuri che sia una stupidaggine?

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Published in: on 20 ottobre 2011 at 18:06  Comments (1)  
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  1. Molto condivisibile solo che nessuno da voce neppure la Chiesa agli ultimi agli invisibili ai disoccupati ai ragazzi senza lavoro a chi non può farsi una famiglia perchè non ha casa e non ha lavoro belle parole ma io è una vita che contemplo che ho uno stile di vita semplice senza sprechi pochi giorni di vacanza l’anno macchina utilitaria niente abiti firmati niente doppie case ringrazio il cielo di essere riuscita ad averne una, tre splendidi figli da far studiare e mantenere fin dopo i trent’anni poi aiutare a metter su famiglia con la mia liquidazione, neanche un viaggetto mi sono fatta, dare garanzia in banca per eventuale mutuo con la mia misera pensione comunque io sono soddisfatta di quello che ho fatto ma adesso vedo una società che premia i furbi, chi più appare, chi racconta più balle, chi corrompe di più, chi evade le tasse, chi sfrutta gli immigrati, società che rincorre le leggi cinesi sul lavoro e toglie la speranza ai giovani e anche ai non più giovani come me che sono stanchi di sperare in una società migliore di risparmiare oggi per aiutare i figli domani e mettercela tutta come madre come moglie come lavoratrice per costruire un mondo migliore più giusto più umano quando il domani migliore non arriva mai.


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