Giochi d’azzardo: spennati e contenti?

Accendi la tv, alla serata ci penso io“. E’ la pubblicità, ammiccante, di “Winga tv“: canale televisivo attaverso cui (“Mettiti comodo, al casinò ti porta Winga“) ciascuno può giocare – alla roulette – spendendo soldi veri con la speranza di vincere. Dietro c’è lo Stato (uno Stato … croupier) attraverso AMS: l’Amministrazione dei Monopoli (appunto) di Stato.

Un finto croupier, stringendo la pallina davanti alla roulette, guarda fisso negli occhi ciascuno di noi che, impauriti davanti alle notizie nelle pagine accanto, possiamo farci venire la tentazione di perdere soldi nelle più subdola delle tasse: quella legata al gioco d’azzardo.

Sono 17 milioni, pare, gli italiani coinvolti nel gioco d’azzardo con un 8% – si legge oggi su “Avvenire” – classificato fra i “problematici”: soggetti, cioè, molto a rischio davanti al grande businnes (slot in tutti i bar, poket e casinò on line, grattini …) dell’azzardo. Autentica “epidemia sociale” da 75 miliardi all’anno in un’Italia dove tutto questo è, oltretutto, a forte rischio di criminalità organizzata. Lobbies potentissime, quelle delle società legate all’azzardo, che riescono pure a non pagare le multe milionarie che la Corte dei Conti aveva inflitto per le concessioni.

L’altro giorno, sempre su “Avvenire” e dopo un monito dal cardinale Angelo Bagnasco, un economista come Luigino Bruni ha lanciato almeno due proposte che meriterebbero di non cadere nel vuoto: proibire le pubblicità per i giochi d’azzardo; premiare con marchi di qualità quei locali e bar capaci di rinunciare alle slot. La prima spetta allo Stato. Ma la seconda potrebbe spettare alla società civile, cioè a ciascuno di noi (parrocchie e movimenti ecclesiali compresi).

Nessuna demonizzazione, per carità, di chi ogni tanto – e chi non lo fa? – acquista un “grattino” o si lascia tentare dall’azzardo: basta essere consapevoli che tentare la fortuna è impresa complessa soprattutto perchè, alla roulette e non solo, a vincere è sempre il … Banco.

Ma che tristezza vedere tanta povera gente in coda al bar (e anche in qualche circolo parrocchiale !!!) davanti a macchinette mangiasoldi. Che pena intuire che tanti piccoli “fantozzi-ragionier-ugo” usano tv e computer per connettersi a Winga

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Published in: on 6 gennaio 2012 at 13:09  Lascia un commento  
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