Quel “tributo” da pagare alla Rai

Può la Rai utilizzare l’immagine di un papa (nella specie un grande pontefiche anche “mediatico”: Giovanni Paolo II) nello spot di inizio anno per convincere gli italiani a pagare uno fra i “tributi” meno simpatici, noto come “canone di abbonamento Rai per il 2012″?

Qualcuno pensa di no e, fra questi, anche alcuni serissimi parlamentari secondo cui la scelta dell’azienda – affidata, pare, a una agenzia pubblicitaria esterna – è quantomeno “inopportuna”.

Chissà come si diverte, da Lassù, quel “wojtylaccio” che seppe dominare i media con la sua forza interiore e con le sue indubbie capacità di uomo pubblico. E chissà come ne sta chiacchierando con “il capo”, quel Gesù che già una volta – a proposito di “tributi” da pagare a “Cesare” – seppe mettere in castagna chi in castagna voleva mettercelo.

A quell’azienda (che l’altra sera, ad esempio, ci ha offerto su Rai3 uno splendido programma sul cristianesimo nelle zone difficili) , in molti siamo affezionati: ci dispiace vederla soffrire; ci imbarazza vederla incatenata; ci fa soffrire vederla troppo spesso incapace di reagire.

Proprio in conseguenza del tributo pagato, in virtù del quale ciascuno di noi è anche micro-azionista, la vorremmo davvero, quella azienda,  capace di offrirci un servizio pubblico coerente sia con il sostantivo che con l’aggettivo.

Ma forse, per questo, ci resta solo una possibilità: pregare in Alto, molto in Alto …

http://www.youtube.com/watch?v=9n6DykNmdzY&feature=player_embedded

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Published in: on 9 gennaio 2012 at 22:39  Comments (4)  
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4 commentiLascia un commento

  1. Lo spot con il quale la RAI cerca di convincere che il pagamento del canone TV ha avuto ed avrà ampi ritorni per i diretti interessati è alquanto fuori luogo sia per le immagini proposte, sia per il concetto espresso.
    La RAI, infatti, definisce il corrispettivo dell’abbonamento TV con il termine generale “tributo” (che nel contesto del filmato assume quasi la connotazione di “contributo”…!), anzichè darne la definizione reale e, cioè, “imposta” ovvero prelievo obbligatorio senza l’onere di una specifica prestazione da parte RAI.
    Tale è infatti la definizione data dalla “Sentenza del 26 giugno 2002 n. 284 della Corte Costituzionale”.
    La RAI, ancora una volta, cerca una via “dolce” per far digerire ciò che in realtà è assolutamente slegato dal corrispettivo (programmi) che sembra essere offerto in cambio del “tributo … contributo”, e, ciò è quantomeno sleale oltre ad essere impreciso!

    ______________________________

    (estratto dei motivi indicati nella Sentenza del 26 giugno 2002 n. 284, Corte costituzionale)

    « […], benché all’origine apparisse configurato come corrispettivo dovuto dagli utenti del servizio […] ha da tempo assunto, nella legislazione, natura di prestazione tributaria, fondata sulla legge […] E se in un primo tempo sembrava prevalere la configurazione del canone come tassa [*], collegata alla fruizione del servizio, in seguito lo si è piuttosto riconosciuto come imposta […] [**] »

    [*] La tassa ricava la sua ragione da una contro-prestazione cui è tenuto l’Ente che la percepisce.

    [**] L’imposta è costituita da un prelievo coattivo di ricchezza non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o dell’Ente che la percepisce.

  2. condivido pienamente la sua disapprovazione a riguardo della pubblicità della Rai, la religione e le persone che la rappresentano, dal più umile al più diciamo importante, ma non è di certo la parola esatta,sono due cose serie, e mai si dovrebbe mischiare il sacro con il profano.Per quanto riguarda il pagamento della tassa, perchè di tassa di possesso si tratta, per legge va pagata, ma, che sia giusta o no, anche alla luce dei vari progammi trasmessi, alcuni vera e propia spazzatura, personalmente non lo penso.

  3. […] Condivisione […]

  4. Carissimo,Mauro,,mi devi scusare ,se non accetti il mio scrivere MAIUSCOLO,.per me è come fare la voce grossa,ma ,accetterò il tuo consiglio e scriverò minuscolo.;contento!!!!Il mio commento in relazione al TRIBUTO,che pago da quando ho acquistato il primo apparecchio,,a MAMMA RAI,mi resta un pò di traverso per un solo motivo cioè quello di vedere e SENTIRE GLI OROSCOPI;,Siccome l’astrologia,non è una Scienza ,come l’ASTRONOMIA,,penso che il Direttore Generale ed anche il Governo in carica ,non escludendo gli altri Governi,del passato ,gli giudico e gli ho sempre giudicati dei (Controllori) RAI; in questo caso (ASTROLOGICO) ,dei deficienti mentali in quanto non essendo queste trasmissioni, scienza ma PORCHERIE SATANICHE è peggio (PANE) per i citrulli che ci credono,,mi vien tanta voglia di pensare che ancora non siamo con le testa sopra le spalle sotto certi aspetti,Questo GIUDIZIO SCIENTIFICO,che faccio nei confronti della RAI lo faccio anche nei confronti di tutti i Diretteri dei Quotidiani Settimanali e Mensili,
    che consentono la pubblicazione degli oroscopi,.Essendo come tu sai istruttore Tecnico Calcistico nel Settore Giovanile e Calcio Scuola,vorrei dire ai poco EDOTTI Direttori,che la vita è come le partite di Calcio ,cioè episodiche,dove si sbagliano pure i rigori,i tiri più facili per realizzare il goal. e no realizzazioni,prevedute,ne da maghi ne da oroscopi vari.,Dunque se nell’anno 2012 ancora si insiste in queste pratiche magiche,e irreali ,stò pensando che tutto andrà a catafascio se non ottempereremo per u’itelligente e scientifica esclusione di si cretinate espresse scusami ,se le cito pure MAIALATE,
    Credo che la cultura in questo campo possa rimediare fin dalla Scuola Materna ,onde salvare i nostri giovani da quelle BIECHE trasmissioni e notizie quotidiane relative agli oroscopi, E finchè questi Direttori,non prenderanno i rimedi ,e non pubblicare queste stupidate,. IO,ogni qual volta che si avvicendano in Televisione a dire la loro opinionesu Governi e leggi ,gli considererò degli uomini mentalmente contorti, ed inabili,come EDUCATORI,ma,pure per “Auri Sacra Fames”0 succubi di altrettante Menti Contorte o peggio Narcisistiche che di UMANO ,non hanno ancora capito il VERO il BELLO il BUONO,Scusami tanto ,se ti ho impegnato tanto
    Rinnovando tanti auguri Carlo .”AURI SACRA FAMES DOLUS MISER”


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