Legge elettorale fra “arbitri” e “arbitro”

E se dopo la sentenza di ieri della Corte Costituzionale sulla non ammissibilità del referendum in materia di legge elettorale, i gruppi parlamentari non riuscissero – come probabile – a varare un nuovo testo e dunque pretendessero di farci rivotare con il “Porcellum” di mister Calderoli?

Ho il forte sospetto, per quello che riguarda il mio personale modo di essere cittadino, che il giorno del voto partirei non per il mare ma per la montagna.

Mi dispiace molto (i miei genitori mi insegnarono l’importanza del voto, loro che avevano conosciuto un regime che vietava il voto libero. Io ho sempre votato, a volte convinto a volte meno, ma ho sempre messo la scheda nell’urna), mi dispiace molto ma, alla prossima, allungherò la già folta schiera del partito del non voto.

Mi dispiace anche perchè sono fra quelli che alla politica ci crede e che soffre vedendo l’esercizio del potere sempre più affidato a soluzioni non democratiche, assai poco trasparenti.

Ai capi di questi partiti politici che, un po’ tutti, si trovano molto bene con i vari “porcellum” esistenti a Roma e a Firenze, interesserà assai poco – tanto ci sarà sempre chi andrà ad avallare scelte sottratte alla libertà e alla responsabilità dei cittadini – ma io ho conosciuto Roberto Ruffilli. Lo uccise la follia del terrorismo: forse proprio perchè sosteneva la differenza fra un “arbitrio” e un “arbitro”.

Differenza enorme anche solo per una semplice “i”. Per lui, per il professor Ruffilli, erano i cittadini a dover essere gli “arbitri della democrazia”.

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Published in: on 13 gennaio 2012 at 14:52  Comments (4)  

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4 commentiLascia un commento

  1. Carissimo Banchini, sai bene che apprezzo molto il tuo lavoro che, in altra sede anche ci accomuna.
    Devo però dirti con tutta la necessaria chiarezza che non condivido affatto l’idea di “andare in montagna” (o altrove) anzichè al seggio elettorale, nel caso non cambiasse il sistema di voto rispetto all’attuale “porcellum”. Anch’io la considero legge idiota, indegna di un paese democratico e civile (solo a misura, intellettuale e morale, di chi l’ha voluta e tutt’ora la vuole).
    Sono però convintissimo, anche come cattolico, che bisogna sempre PARTECIPARE quali che siano le condizioni in cui si opera. E’ la regola del “male minore” che non ci lascia alibi e scappatoie.
    Avremo occasione di incontrarci di nuovo e magari chiarire meglio le nostre posizioni.
    Un Cro saluto. Roberto Lenzi.

    • Capisco la tua posizione e mai, credi, avrei pensato neppure all’idea non non andare a esprimere il mio voto.
      Ma occorre pur fare qualcosa di forte per salvare la Politica così oggi messa a rischio da tanta inconsistenza di un certo ceto politico.
      Mi basterebbe qualche piccolo segnale – in tema di legge elettorale .
      Ad esempio la cancellazione del “porcellum” toscano.
      Perchè qui in Toscana (che governa il centrosinistra) non si compiono certi gesti? Forse perchè, tutto sommato, va bene a tutti?

  2. Condivido in pieno, ed in più aggiungo che la credibilità della politica con la p minuscola, se il parlamento non provvede, raggiunge livelli tali che è plausibile il non voto non per disinteresse, ma per poter esprimere un dissenso totale.

    • Non dimentichiamoci,che con l’andar del tempo le generazioni peggiorano sempre di più,ma non possiamo andare in “Montagna” per noin votare,in quanto non dobbiamo dare spazio alla MALIGNITA’ di certe persone ,B.eB. che “Malignamente adorano il potere,che per loro significa che equivarrà per nell’ agire in relazione all’annullamento del rispetto onde annullare la buona volontà.Perciò ,quando ogniuno di noi,non sarà capace di indigniarsi per l’INGIUSTIZIE,,(Ricordiamocii che il capo degli INDIGNATI è e resterà GESU’ CRISTO) sempre!!!!!. Oppure non riuscirà a vergognarsi in presenza delle MESCHINITA dei signori B.eB ,saremo distrutti dalla nostra coscienza ,la quale verrà SUBORDINATA come la votazione Su Sorrentino,oppure far passar liscia la legge elettorale PORCELLUM,anche con èiccoli rimedi ,già ORDITI da forze Massoniche..Con ciò,la gente comune deve insorgere ribellarsi e rovesciare questi TIRANNI,che ordiscono come i PROCI con ELENA;,Questi TIRANNI,opprimono con il loro danaro e le lor Barzellette eludenti le realtà “LA CRISI NON C’E'”oppure come il Giornale “la PADANIA di quel Mercoledì del 1998 c lassificò Berlusconi come mafioso e impose a lui 11DOMANDE che ancor oggi attendono risposte,.Allora come la mettiamo? dobbiamo andare a votare si o nò???? Consiglierei di leggere un libro di ERICH FROMM8ANATOMIA DELLA DISTRUTTIVITA’ UMANA” (Arnoldo Mondadori Editore)Soffermandosi a meditare a Pag.463,,dove a fronte delle attuali situazioni economiche e politiche ,si rispecchiano certe verità,che potrebbero essere molto pericolose per i giorni d’oggi.
      Da quelle letture,si potranno attingere le forze ,per correre alle urne,per non finire come la Germania nel lontano 1933 anno della Mia nascita .Con tutto ciò,a quasi ottanta anni dalla mia nascita,mi sono sentito in obbligo di fare questo Commento,,allertando in particolar modo i Giovani, Almeno in Italia non accettiamo certi individui,denunciandoli per i loro atteggiamenti e recondite decisioni,.Un caro saluto Carlo Cocchi


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