Se in Parlamento non ci sono cattolici organizzati

Bebbe Grillo con la maschera  fa footing in spiaggiaIn tempi di estremo rischio per lo stesso futuro della democrazia, abbiamo eletto un Parlamento nel quale è, in pratica, assente una presenza organizzata dei cattolici. Ciò accade dopo la stagione cosiddetta “di Todi” e in una fase nella quale il “nuovismo” assume forme davanti alle quali non mancano motivi non solo di speranza ma anche di preoccupazione: una fase nella quale i valori della dottrina sociale della Chiesa (valori dei quali si ha perfino timore a parlare in tante nostre parrocchie e in tanti nostri movimenti ecclesiali) potrebbero avere una importanza non secondaria nel libero confronto con altri valori e altre impostazioni.

Anche in previsione di ulteriori novità (nuove elezioni politiche nel giro di pochi mesi?) e in un contesto di fortissima volatilità di un voto ormai da tempo post-ideologico (quanto potranno durare gli scenari – grillismo compreso – emersi nelle ultime elezioni?), c’è forse da chiedersi se l’assenza di una presenza organizzata, sia pure minoritaria, di cattolici in Parlamento rappresenti un punto di forza per la nostra democrazia.

Oppure un punto di debolezza …

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Published in: on 5 marzo 2013 at 09:01  Comments (3)  
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3 commentiLascia un commento

  1. Mi scuso se mi intrometto, ma credo che uno dei problemi principali è quello dell’esempio! S. S. Papa Francesco in questo sarà di grande aiuto. Così come Giovanni Paolo II, con la sua esperienza terrena ha sconfitto e fatto crollare i totalitarismi di stampo comunista, mi auguro che Papa Francesco riesca ad infondere nei politici il gusto ed il piacere di servire, anziché servirsi, della politica. Nella mia esperienza dal 1992 al 2007 ho fatto questo ed oggi, sebbene esterno e non più coinvolto in prima persona, tento di fare il possibile affinché la politica sia al servizio….. Forse è per questo che spesso sono emarginato dai professionisti?

  2. mi sembra che la mancanza di una voce cattolica (ma si potrebbe dire semplicemente cristiana) univoca e autorevole in parlamento sia lo specchio di quello che accade nella vita civile: forse è proprio da questa che si dovrebbe ripartire: alla luce dei principi della dottrina sociale della Chiesa, ma anche di una filosofia cristiana, o almeno di un modo di pensare che non sia così ignaro del realismo cristiano come lo è quello oggi dominante. Non so se un partito cattolico potrebbe essere utile: intanto dovrebbe essere il partito di tutti i cattolici, per essere significativo: e invece i cattolici sono così divisi politicamente (ed è una divisione che può essere anche giustificata, visto che la dottrina sociale cristiana è una dottrina al disopra della politica, e sta al discernimento di chi opera in politica scegliere, entro certi limiti, fra modi diversi di applicarla)… poi, bisogna considerare che l’allontanamento della vita sociale dalla visione cristiana si è prodotto in gran parte quando l’Italia era sotto la guida (pur contrastata) di un partito cattolico. Secondo me il problema è culturale ed è di tutto l’Occidente: oggi i confini sono permeabili alle culture, e vicino a noi non vedo nulla di più anticristiano della cultura di questa Europa! Economicista, atea, libertina. E poi c’è un sistema di comunicazione che banalizza tutto… bisogna tornare a pensare che la vita è una cosa seria, che non è quella che si vede in televisione! Ci vuole una rinascita culturale, che rimetta al centro il Cristianesimo, anche alla luce dei disastri prodotti dall’anti-cristianesimo nihilista in cui viviamo. Anche questo graverà le spalle dell’eligendo Pontefice, ma sulle nostre spalle pesa il dovere di aiutarlo.

  3. Caro Banchini, condivido le preoccupazioni che qui espliciti e che credo siano largamente diffuse nel “nostro mondo” ed oltre. Ad oggi, credo possiamo anche dire che il precoce e poco fondato “entusiasmo di Todi” (Bonanni, Costalli, ecc, ecc.) ha fatto più male che bene. Non mi è tuttavia chiaro il significato concreto (p.e. se pensi ad un Partito “cattolico”? ) di che cosa tu auspichi per rimediare, in un prossimo futuro, alla innegabile assenza attuale di cattolici organizzati (ma anche credibili ed accreditati).
    Comunque, è meritorio il tuo invito a rifletterci e parlarne.
    Cordiali saluti.


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